Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

La Fullonica di Stephanus

Una delle cose da inserire nei tuoi itinerari per visitare Pompei è la fullonica di Stephanus, bellissimo esempio di quelle che erano le lavanderie di questa vivace città romana.
Sarà molto interessante vedere come erano organizzate queste attività, tra le più redditizie dell'economia dell'impero romano.

I lavori degli archeologi negli scavi di Pompei hanno riportato alla luce diverse fulloniche sparse per la città.
Quella quella di Stephanus (sappiamo il nome del proprietario grazie a scritte a carattere elettorale ritrovate sulla porta) però è senz'altro la più famosa.
E' molto ben conservata e frutto di restauri terminati nel 2015.
Non perdertela, specie se siete a Pompei con bambini!

Si trova su via dell'Abbondanza 7, vicinissima alle Terme stabiane, al Teatro grande e al Thermopolium di Vetutius Placidus.

Struttura della fullonica 

La fullonica di Stephanus si sviluppava su due piani. Il primo era il luogo dove effettivamente si svolgeva la lavorazione, il secondo ospitava l'abitazione e una terrazza dovesi mettevano ad asciugare i panni.
Venne costruita dopo il terremoto del 62 d.c., trasformando quella che era una casa ad atrio. Quest'ultimo, come pure il soggiorno e il triclinio vennero riadattati e forniti di vasche per la lavorazione, mentre l'impluivium venne dotato di una cornice in rilievo e destinato al lavaggio dei tessuti più delicati.

L'attività della fullonica prevedeva sia i lavori di finitura dei tessuti, che dovevano essere sgrassati dopo essere stati filati e tessuti, sia quelli di semplice pulizia dei vestiti usati. 
Portare a lavare un vestito costava 1 danario, non era quindi molto costoso.

Nell'ingresso dell'edificio è stato ritrovato uno scheletro di un uomo di mezza età, con un sacchetto pieno di sesterzi. S
i tratta probabilmente del proprietario, Stephanus, che cercava di scappare dall'eruzione portando con sé l'incasso dell'intera giornata.

LE FASI DI LAVORO

1. Prima fase: per prima cosa bisognava ripulire il tessuto. Lo si faceva in una vasca ovale dove gli schiavi pestavano la stoffa con i piedi in un misto di acqua soda e spesso urina, sia animale (la più pregiata era quella di dromedario, che si faceva arrivare anche dall'oriente) sia umana.
Vista la grande quantità di urina necessaria, agli angoli delle strade si trovavano delle anfore con un'apertura laterale dove chiunque poteva depositare la propria.
Uno schiavo passava con regolarità a ritirarla.
L'imperatore Vespasiano mise addirittura una tassa sull'urina delle tintorie che destò polemiche a cui l'imperatore rispose con la celebre frase "Pecunia non olet"

2. Seconda fase: finito il lavaggio i tessuti venivano sciacquati in vasche poste a livelli diversi e comunicanti fra loro a cascata. Questo per eliminare ogni traccia del materiale usato. 
In questa fase veniva usata argilla smectica del Marocco o dell'isola di Ponza e si continuava poi il lavaggio e la battitura, per rendere la trama dei tessuti più compatta.

3. Terza fase: i panni venivano poi stesi sull'ampio terrazzo, dove sia faceva anche la zolfatura che serviva a rendere i tessuti più lucenti.
I tessuti bianchi venivano stesi su un braciere ingabbiato da canne (vimea cava) che emanava esalazioni .

4. Quarta fase: l'ultimo passaggio era la stiratura per cui i panni venivano messi sotto grandi presse a vite.

La corporazione dei fullones giocava un ruolo importante nell'economia e nella politicacome documentano le numerose iscrizioni elettorali rinvenute.
Erano votati alla dea Minerva e avevano un animale totem, la civetta (ulula), sacra alla dea.
A capo della corporazione c'era Eumachia, sacerdotessa di Venere a Pompei.
In seguito alla morte del marito, ereditò la sua attività commerciale, dedita alla produzione della lana, diventando così una delle personalità più influenti della città.

orari pompei scavi 
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Le Terme del Foro

Tra i diversi punti di interesse molto apprezzati da chi viene a visitare Pompei scavi ci sono senza dubbio le Terme del Foro.
Sono le più grandi e maestose dei tre impianti pubblici presenti in città.

Non mancare di inserirlo nell'itinerario delle cosa visitare a Pompei!
Ti consiglio, dal momento che all'ingresso c'è sempre una lunga coda, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito la visita!

Costruite attorno all'80 s.c. circa, vennero riqualificate in età giulio-claudia e a seguito del terremoto del 62 d.c.
Dopo quest'evento furono subito ripristinate. A riprova c'è il fatto che al momento della terribile eruzione del Vesuvio nel 79 d.c. le Terme del Foro erano in piena attività. 
Questo fa capire l'importanza che le terme avevano nella cultura romana. Erano, infatti, utilizzate quotidianamente e le persone vi si recavano per lavarsi e godere di un po' di relax. Ma non solo: avevano anche una funzione sociale, erano luoghi di ritrovo.
Qui le persone si incontravano, trattavano affari, si corteggiavano a vicenda.

DOVE SI TROVANO

Le Terme del Foro sono situate di fronte al Tempio dell Fortuna Augusta, nel pieno centro di Pompei.
La struttura dell'edificio prevedeva due sezioni, una maschile e l'altra femminile, a cui si accedeva tramite ingressi indipendenti. 
La parte che si può visitare meglio è la sezione maschile.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro di Pompei, Terme Stabiane, Thermopolium, Casa del Fauno

LA STRUTTURA

Si entra prima in uno spogliatoio, coperto da una volta a botte e arredato con delle panche in muratura poste lungo i lati del locale. L'ambiente era decorato con degli stucchi su base gialla, di cui poco è rimasto.
Dallo spogliatoio si passa al frigidarium  , un locale a pianta quadrata con una vasca circolare e gradini centrali. Era destinato ai bagni in acqua fredda.

Si entra poi in un secondo ambiente, sempre coperto da una volta a botte e decorato, così come le pareti.
Si tratta del tepidarium, dove si facevano i bagni con una temperatura tiepida. Era riscaldato da un grande braciere, ancora visibile.
Si giunge infine al calidarium , una stanza anche questa coperta da una volta a botte e stuccata.

Era il luogo deputato al bagno caldo. Si faceva in una grossa vasca che poteva ospitare fino a 10 persone.Veniva riscaldato con la circolazione di aria calda  che passava in intercapedini sotto il pavimento e alle pareti. Il vapore era prodotto da caldaie poste in un locale attiguo.


POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Scavi di Pompei – Consigli di viaggio

Se sei tra quelli che hanno deciso di regalarsi l'incredibile esperienza di visitare gli Scavi di Pompei, hai fatto la scelta giusta.
Camminare per le strade, entrare nelle case, nei negozi di questa città rimasta com'era da quasi 2.000 anni  è qualche cosa che non si può spiegare a chi non l'ha provata.
Sembra di aggirarsi in un luogo congelato nel tempo. Ci si aspetta di sentire il rumore, le voci, i suoni della vita che scorreva prima che il Vesuvio cancellasse via tutto inaspettatamente.

Stabilita quindi la data della partenza del tuo viaggio a Pompei, dovrai pensare a come organizzare la tua vacanza.
Le cose a cui pensare sono diverse: dal mezzo di trasporto da prendere per affrontare la trasferta, a dove dormire a Pompei, a come muoversi una volta arrivati a destinazione ed altro ancora.

scavi di Pompei Consigli

In questa pagina cercherò quindi di venirti incontro e aiutarti a pianificare il tuo soggiorno al meglio.

1. Come arrivare a Pompei

La prima cosa a cui devi pensare è come arrivare a Pompei.
Puoi scegliere se viaggiare in auto, in bus, in treno o in aereo.
Tutto quello che devi sapere a proposito delle varie opzioni lo trovi in questo mio articolo su come raggiungere a Pompei.

2. Dove dormire a Pompei

Una volta che hai deciso come farai il viaggio, devi pensare a sceglierti una sistemazione per la notte.
Dove dormire a Pompei non sarà un problema. Alberghi, B&B, appartamenti, non devi fare altro che scegliere la soluzione che si addice di più alle tue esigenze e al tuo portafoglio.
Per farti un'idea di quello che la città offre, consultare la mia pagina dedicata ai pernottamenti a Pompei.

3. Come muoversi a Pompei

Ok, viaggio e permanenza sono stati programmati. Adesso la domanda che devi porti è come muoversi a Pompei una volta giunti a destinazione. 

4. biglietti salta la fila

Procurarti i biglietti per visitare gli scavi di Pompei  prima di partire o comunque prima di arrivare al parco archeologico di Pompei Scavi è un'ottima idea.
Ti permetterà di non dover fare le lunghe code onnipresenti alla biglietteria. Tempo e fatica saranno risparmiate e potrai  iniziare la visita ancora fresco e riposato.


ORARI SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Visitare gli scavi di Pompei in mezza giornata

Se sei in vacanza in Campania e nel tuo programma hai potuto inserire solo un tappa veloce per una visita agli scavi di Pompei in mezza giornata non preoccuparti. 

Con un buon itinerario e tanta voglia di camminare riuscirai lo stesso a vedere i punti di interesse principali del parco archeologico: sarà un assaggio che ti farà venire voglia di tornare a visitare Pompei con più calma e goderti  tutte le cose da vedere in questa incredibile città rimasta sospesa nel tempo.

Per risparmiare tempo e fatica ti consiglio di procurarti i biglietti on line ad ingresso prioritario.
Munisciti inoltre di una mappa degli scavi di Pompei.
Se non l'hai con te potrai prenderla all'ingresso della biglietteria di Porta Marina.

Visitare Pompei in mezza giornata

Con l'itinerario che ti propongo qui di seguito calcola di impegnare almeno 3 ore.

1. il Foro

Entrando da Porta Marina percorri tutta via Marina per arrivare a visitare il Foro di Pompei (Regio VII, Insula 8), da cui potrai godere di una strepitosa vista del Vesuvio.
Il Foro era il fulcro della città. 

Sull'area della piazza , della grandezza di 142 m per 38 m, si trovavano gli edifici religiosi più importanti. quelli pubblici dove veniva amministrata la giustizia, e parte dei mercati.
Non erano invece presenti abitazioni private.

2. I granai del Foro

Nel tuo tour per visitare Pompei in mezza giornata non mancare diandare ai granai del foro (Regio VII, Insula 7),  l'antico mercato della frutta e della verdura, ora adibito a deposito di reperti derivanti dall'area archeologica, come tantissime anfore, bracieri, un forziere che fungeva da cassaforte, calchi...
Si trovano sul lato occidentale della piazza e presentano otto aperture separate da pilasti in laterizio

3. il lupanare

Usciti dai granai del Foro, se vuoi conoscere parte dei costumi, il pensiero e la vita quotidiana degli antichi romani, recati a fare visita al Lupanare  (Regio VII, insula 12.8), uno dei siti più visti degli scavi di Pompei. Era la casa di piacere ufficiale della città, che contava almeno 25 bordelli di diverso tipo.

4. Terme stabiane 

La visita agli scavi di Pompei prosegue percorrendo Vicolo del lupanare e girando poi in Via dell'abbondanza per raggiungere le Terme stabiane (Regio VII, Insula 2)  l'edificio termale più antico della città.
Nelle terme non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

5. casa del menandro

Con una brevissima passeggiata, dalle Terme stabiane vai alla Casa del Menandro (Regio I, Insula 10.4). Rappresenta un bell'esempio di domus appartenuta ad una famiglia benestante. I suoi affreschi e i pavimenti sono molto ben conservati. Bellissimi il salone, con scene tratte dalla guerra di troia e le eleganti terme private decorate con mosaici e stucchi.

6. teatro grande e odeion

Concludi il tuo tinerario per visitare gli scavi di Pompei in mezza giornata  andando a vedere il quartiere dei teatri (Regio VIII, Insula 7 e 12). Il Teatro grande  risale all'epoca sannitica, mentre l'Odeion, simile per per lo stile architettonico e per la forma è di epoca romana.

Terminato questo breve tour nel passato, puoi uscire attraverso il quadriportico dei teatri (Regio VIII, Insula 7,16-17)

Orari Pompei scavi

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

L'edificio di Eumachia

Sede del mercato della lana (dove si svolgevano le vendite, ma anche le trattative per stabilire prezzi e quantità) e della corporazione dei fullones, ovvero dei lavandai, l'Edificio di Eumachia è uno dei punti di interesse che puoi inserire nel tuo itinerario per visitare Pompei.
Si trova sul lato est del Foro, tra il tempio idi Vespasiano e il comitium, da cui è separato attraverso la via dell'Abbondanza.
La costruzione dell'edificio si deve ad Eumachia, sacerdotessa di Venere, come testimonia l'iscrizione sulla statua ritrovata in una nicchia dell'edificio.
La statua la ritrae con i paramenti sacri. E' una copia, l'originale si trova al Museo Archeologico di Napoli.

Un'altra iscrizione, posta su un'architrave vicino ad un ingresso secondario lungo via dell'Abbondanza prova che era dedicato a Livia, madre di Tiberio e perciò venne costruito per devozione alla famiglia imperiale e per esaltare la concordia e la pietas augusta.

Eumachia sposò un ricco ed influente membro della famiglia dei Numistri, alla cui morte aveva ereditato la sua attività commerciale dedita alla produzione della lana, diventando il capo della corporazione dei fullones, i lavandai che gestivano le fulloniche (lavanderie), che tanta importanza avevano nell'economia delle città romane.

Stuttura

L'edificio di Eumachia presenta una facciata prospiciente il foro, caratterizzata da due esedre semicircolari, due piattaforme accessibili con delle scalinate e quattro nicchie dove erano esposte le statue dei progenitori della famiglia imperiale (Enea, Romolo, Giulio Cesare, Augusto). questo è testimoniato da alcuni frammenti di iscrizioni.

Tra le nicchie si trova un portale d'accesso.
La facciata è preceduta da un'area stretta e lunga, circondata su tre lati da colonne e basi di statue.
L'area interna prevede un grande cortile dove potrai vedere ciò che rimane di un porticato a  doppio ordine di colonne e un abside dove, su un podio, era collocata la statua della Concordia Augusta.

Superato il portico c'era un criptoportico, dove, alle spalle dell'abside è stata rinvenuta la statua di Eumachia posta adiacente ad un piccolo corridoio che portava a via dell'Abbondanza.

Nelle vicinanze ci sono diversi punti di interesse degli scavi che non dovete perdervi come il Teatro Grande, la Casa del Fauno, il Lupanare, Casa del Menandro, solo per citarne alcuni.

Orari scavi di pompei
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Le Terme Stabiane

Se siete a visitare Pompei non potete mancare di vedere le Terme Stabiane. 
Si tratta dell'edificio termale più antico della città e si trovano su via dell'Abbondanza. Non molto distanti dal Foro, fanno angolo con via Stabiana, da cui prendono il nome.

Specialmente se decidete di visitare Pompei in un giorno vi consigliamo di risparmiare tempo acquistando i biglietti on line che permettono l'accesso prioritario al parco archeologico. 
Non vi stancherete stando in fila, spesso sotto il sole, e potrete cominciare subito la visita!

POMPEI BIGLIETTI

Le Terme Stabiane sono state edificate in diversi momenti. La fase iniziale della costruzione risale al IV a.c. (la palestra con la base a trapezio). Le terme che invece possiamo ammirare oggi sono state costruite nel II sec a.c., periodo in cui Pompei venne sottoposta ad un grande rinnovamento edilizio.
Nelle terme non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Foro di Pompei, Teatro grande, Casa del Menandro,  Macellum

STRUTTURA DELLE TERME STABIANE

L'edificio termale si sviluppa su più di 3500 metri quadri e ed è così organizzato: al centro si trova una palestra porticata su tre lati e decorata con colonne ricoperte di stucco. A est sono realizzati gli ambienti per il bagno (il frigidarium, qui solo nella parte maschile, il tepidarium e il calidarium), rigorosamente di visi in una sezione maschile e una femminile. Ogni sezione presenta uno spogliatoio

Ci sono anche delle fornaci che servivano a provvedere al riscaldamento degli ambienti. 
A nord della palestra troviamo una latrina mentre ad ovest una piscina, circondata da due vasche più piccole dove gli atleti erano soliti lavarsi e detergersi. 
La piscina è decorata con stucchi policromi tra cui alcuni pannelli che raffigurano personaggi del mito e atleti.

Casa del poeta tragico

Portata alla luce nel 1824, la Casa del Poeta tragico è uno dei punti di interesse degli scavi di Pompei da non perdere se uoi farti un'idea di come erano fatte le dimore dei ricchi pompeiani. 
Deve il suo nome ad mosaico che si trova sul pavimento dello studio del proprietario della casa. Raffigura il dietro le quinte di un teatro poco prima dell'inizio dello spettacolo.
Ci sono infatti alcune maschere appoggiate a terra e alcuni attori che si stanno preparando per entrare in scena (uno di loro si sta vestendo).
Sono raffigurati inoltre un maestro del coro con la barba bianca e un musico con un flauto doppio.

Dove si trova

E' situata nella Regio VI, Insula 8.3 - 5, all'angolo tra via delle Terme e vicolo della Fullonica, di fronte quindi alle Terme del Foro.

Il consiglio che ti do, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, è di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito a visitare gli scavi di Pompei!

struttura

All'ingresso della casa si trova il famoso mosaico raffigurante un cane minaccioso e la scritta Cave Canem! (l'avvertimento "Attenti al cane!" che si usa ancora tutt'oggi).

Superato l'ingresso si attraversa uno breve corridoio che fa accedere ad un atrio tuscanico. Ai lati del corridoio si trovano due botteghe, probabilmente ambienti della casa trasformati in negozi. 
Il corridoio porta ad un bellissimo atrio dalle pareti colorate: giallo ocra con linee bianche e  riquadri con affreschi di rara bellezza, che rappresentano scene mitologiche o eroiche ispirate all'Iliade.

Punti di interesse nelle vicinanze: Foro, Macellum, Casa del fauno, Casa di Sallustio, Lupanare

Al centro dell'atrio c'è l'impluvium per la raccolta dell'acqua piovana. Sull'atrio si aprono cinque stanze da letto per gli ospiti o per i membri della famiglia. Anche questi locali sono splendidamente affrescati. 
In fondo all'atrio si apre il tablinum, ovvero un locale adibito a studio del proprietario: è qui che riceve i suoi clienti e soci in affari.

Si passa poi nel peristilio, l'elegantissimo colonnato che circonda il giardino interno alla casa, con al fondo il larario, dove si trovano le maschere funerarie di tutti gli antenati più importanti che hanno dato lustro alla famiglia

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Gli itinerari degli scavi di Pompei

Partire da casa avendo già in mente un buon itinerario è un'ottima cosa se volete visitare gli scavi di Pompei non perdendovi nulla. 
Sapendo già cosa vedere, inoltre, non  correrete il rischio di tornare indietro sullo stesso percorso, perdendo tempo e sprecando energia. 

Qui di seguito vi elenchiamo le tappe di cinque itinerari più o meno lunghi a seconda del tempo che vorrete dedicare a quell'esperienza emozionante che è la visita di questa incredibile città sospesa nel tempo.

Vi diamo due suggerimenti: il primo è quello di cominciare la visita al mattino presto (qui gli orari degli scavi ) in modo da evitare la massa di turisti e la calura (non ci sono molte zone d'ombra!). Il secondo è quello di procurarvi i biglietti on line per l'accesso prioritario.


SCAVI DI POMPEI ITINERARI

1)  Porta Marina - Piazza Esedra - 2 ore circa

  • Porta Marina (ingresso
  • Terme suburbane 
  • Antiquarium
  • Santuario di Apollo 
  • Granai del Foro
  • Tempio di Giove 
  • Terme del Foro
  • Casa del Poeta Tragico
  • Casa della Fontana Piccola
  • Casa del Fauno
  • Macellum
  • Santuario dei Lari Pubblici
  • Tempio del Genius Augusti (Tempio di Vespasiano)
  • Edificio di Eumachia
  • Edifici municipali
  • Casa di Championnet
  • Casa dei Mosaici Geometrici
  • Basilica
  • Santuario di Venere
  • Villa Imperiale
  • Piazza Esedra (uscita)

2) Porta Marina - Villa dei Misteri - 3 ore circa

3) piazza esedra-piazza esedra - 3 ore circa

4) Porta marina- piazza anfiteatro - 5 ore circa

  • Porta Marina (ingresso
  • Antiquarium
  • Casa di Trittolemo
  • Basilica
  • Santuario di Apollo
  • Granai del Foro
  • Edifici Municipali
  • Casa di Championnet
  • Casa dei Mosaici Geometrici
  • Edificio di Eumachia
  • Tempio del Genius Augusti (Tempio di Vespasiano)
  • Santuario dei Lari pubblici
  • Macellum
  • Tempio di Giove Via di Mercurio
  • Casa del Fauno
  • Casa dei Vetti
  • Casa degli Amorini Dorati
  • Casa di Marco Lucrezio su Via Stabiana
  • Casa di Sirico Via dell’Abbondanza
  • Lupanare
  • Vicoli della Maschera e del Balcone Pensile
  • Via dell’Abbondanza Via dei Teatri
  • Foro Triangolare
  • Affaccio sul Teatro Grande, Odeion, Quadriportico dei Teatri
  • Tempio di Iside Via di Castricio
  • Casa del Menandro
  • Casa del Criptoportico
  • Fullonica di Stephanus
  • Casa di Paquius Proculus
  • Casa del Frutteto
  • Casa di Octavius Quartio
  • Casa della Venere in Conchiglia
  • Praedia di Giulia Felice
  • Palestra Grande
  • Piazza Anfiteatro (uscita)

5) Piazza anfiteatro - piazza anfiteatro - 7 ore circa

  • Piazza Anfiteatro (ingresso)
  • Anfiteatro
  • Palestra Grande
  • Praedia di Giulia Felice
  • Casa della Venere Conchiglia
  • Casa di Octavius Quartio
  • Casa del Frutteto
  • Casa dell’Efebo
  • Casa di Paquius Proculus
  • Casa del Menandro
  • Casa del Criptoportico
  • Fullonica di Stephanus
  • Via dell’Abbondanza Via Stabiana
  • Tempio di Iside
  • Foro Triangolare
  • Affaccio su Teatro Grande, Odeion, quadriportico dei Teatri
  • Vicolo delle Pareti Rosse Via delle Scuole
  • Casa dei Mosaici Geometrici
  • Edifici Municipali
  • Casa di Championnet
  • Basilica
  • Santuario di Apollo
  • Casa di Trittolemo
  • Granai del Foro
  • Tempio di Giove
  • Macellum
  • Santuario dei Lari pubblici
  • Tempio del Genius Augusti (Tempio di Vespasiano)
  • Edificio di Eumachia
  • Terme del Foro
  • Casa del Poeta Tragico
  • Villa dei Misteri (possibile uscita)
  • Casa del Fauno
  • Casa dei Vettii
  • Casa degli Amorini Dorati
  • Via di Nola
  • Casa di Marco Lucrezio Frontone
  • Casa di Obellio Firmo
  • Vicolo di Tesmo
  • Via Stabiana
  • Casa di Sirico
  • Terme Stabiane
  • Lupanare
  • Vicoli della Maschera e del Balcone Pensile
  • Via dell’Abbondanza
  • Via di Castricio Via dei Fuggiaschi
  • Orto dei Fuggiaschi
  • Via di Nocera
  • Necropoli di Porta Nocera
  • Piazza Anfiteatro (uscita)
Orari scavi di pompei
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Cosa non fare a Pompei

Se non vuoi incorrere in sanzioni e vuoi visitare gli scavi in tranquillità, è consigliabile arrivare al parco archeologico informati su cosa non fare a Pompei.
Sono ben 22 tra consigli e divieti, le norme di comportamento che dovrai tenere a mente una volta giunti a visitare gli scavi di Pompei.
Io ti elenco le principali i modo che possa regolarti e goderti la tua visita nel rispetto del decoro di questo incredibile patrimonio artistico.

1. Non passeggiare seminudi

Non è possibile quindi per le donne portare shorts, minigonne o top succinti e per gli uomini è vietato non indossare la maglietta. Il rischio è di essere allontanati dagli scavi.

2. NON GIRARE PER GLI SCAVI CON L'OMBRELLO

Questo divieto è dovuto al fatto che gli ombrelli sono potenzialmente pericolosi perchè potrebbero rovinare con la loro punta affreschi e monumenti.
Gli ombrelli vanno lasciati nei deposito bagagli.
Bisognerà quindi munirsi di impermeabile col cappuccio.

3. Non entrare con zaini, valigie e borse voluminose

Possono essere lasciate nei depositi bagagli (sono gratuiti) presenti a tutti i varchi d'accesso.

4. NON INTRODURRE MEZZI DI QUALSIASI TIPO

Sono vietati anche i mezzi elettrici, biciclette e monopattini.

5. Non mangiare sui banchi delle antiche locande

Non si possono consumare alimenti al di fuori dei luoghi appositamente predisposti (Per i pic-nic nel Parco Archeologico è attrezzata un’area in prossimità di Porta Nola)

6. Non salire o arrampicarsi sui muri, sulle fontane o sui banconi

Nella lista di cosa non fare a Pompei c'è anche il divieto di salire su qualunque struttura o arredo antico, abitudine diffusa soprattutto per scattare i selfie.

7. Non introdurre cani di grossa taglia

(oltre i 25 chilogrammi) anche se al guinzaglio e con museruola; gli animali ammessi dovranno essere dotati di guinzaglio e tenuti in braccio all’interno degli edifici.

SCAVI DI POMPEI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre