Silvia

Silvia è content creator dal 2010 ed esperta d'informazione turistica per città d'arte italiane. Laureata in Lettere Classiche, è appassionata della storia, della cultura e delle curiosità delle città del Bel Paese, nonché conoscitrice di tutti i trucchi per una perfetta vacanza in Italia.

Il Tempio di Apollo

Nella tua visita agli scavi di Pompei in un giorno devi assolutamente includere il Tempio di Apollo. 
Tra le più note attrazioni delle rovine di una incantevole cultura antica, era uno dei luoghi di culto più antichi e più frequentati.
Sepolto dall’eruzione del Vesuvio nell’anno 79d.c., è stato riportato alla luce grazie al meticoloso lavoro di molti storici e archeologi circa due secoli fa.

Come raggiungerlo

Si può raggiungere Pompei comodamente da tutta la città metropolitana di Napoli, con un mezzo proprio oppure con il trasporto pubblico. Inoltre, è possibile arrivare a Pompei con treni interregionali e treni veloci da molte città. 
Una volta entrati al Parco Archeologico di Pompei, da Porta Marina, la maggior parte dei visitatori prosegue direttamente lungo Via Marina fino alla visita del Tempio di Apollo. 
A cinque minuti a piedi dall’entrata degli scavi (350 metri), il Tempio è la prima attrazione visitabile sul lato sinistro, appena prima del Foro di Pompei.

Gli scavi di Pompei sono il secondo sito più visitato in Italia: sono tantissimi i turisti in coda che aspettano di entrare per vedere le meraviglie che tutto il mondo ci invidia. Ti consiglio perciò di risparmiare tempo acquistando i biglietti on line che permettono l'accesso prioritario al parco archeologico. 

BIGLIETTI SCAVI DI POMPEI

COME VISITARE IL TEMPIO DI APOLLO

Il Tempio è una delle costruzioni in stile romano più antiche mai rinvenute tra le rovine della città antica di Pompei. 
L’unico ingresso che si trova oggi, e che si utilizza per l’accesso all'edificio, si affaccia su Via Marina.
Si pensa che  inizialmente gli ingressi fossero 10, in seguito trasformati in nicchie.
I 9 accessi vennero chiusi da un muro per separare il tempio di Apollo dalle abitazioni circostanti. 
Si ritiene inoltre anche che in prossimità delle entrate ci fossero affreschi rappresentanti alcune battaglie della Guerra di Troia.

All’interno troviamo invece 48 colonne in tufo a costituire un peristilio.
Inizialmente in stile ionico, furono sostituite da altre di ordine corinzio in seguito al terremoto del 62. Le colonne sorreggono un architrave, sempre in stile ionico, decorato con figure mitologiche e composizioni floreali.

I piedistalli all’interno del tempio ospitavano statue di altri dei come Artemide, Venere, Ermes e Corinto.
La più importante di tutte è una statua in bronzo di Apollo arciere commissionata dopo la distruzione di Corinto.

Gli originali di tutte queste statue sono conservate al Museo Archeologico di Napoli.

Ma è più avanti che si trova il vero e proprio tempio, salendo le scale fino al podio.
Qui si trovano altre 28 colonne corinzie e, nella parte centrale, la cella. Al suo interno era probabilmente conservata una statua di Apollo, mai rinvenuta. Questa cella rappresentava simbolicamente la dimora del dio.

Il tempio di Apollo a Pompei, tra le attrazioni principaliLA STORIA 

Il tempio di Apollo, da inserire sicuramente nella lista delle cose da visitare a Pompei, è tra le più antiche costruzioni romane rinvenute dagli storici.

Una prima costruzione del tempio risale infatti tra l’VIII e il VII secolo a.c. Grazie ad alcuni reperti rinvenuti durante gli scavi si pensa che fu inizialmente progettato come uno spazio all’aperto con altari. Solo nel VI secolo a.c. troviamo il primo vero edificio con una tettoia decorata con la terracotta. 
Una scritta in lingua osca sul pavimento ci descrive inoltre la ricostruzione dell’edificio in epoca sannitica per volere del questore Oppio Campano.

In quel periodo Apollo era la divinità più adorata di Pompei e il tempio a lui dedicato era il luogo di culto più frequentato della città. 
A seguito dell’inizio di un nuovo culto, quello di Giove, il tempio perse di importanza e di dimensione. Venne costruito un muro per evitare la vista sull'edificio dalle abitazioni circostanti e ne venne ridotta la pianta per ampliare invece quella del Foro.

Durante l’epoca augustea venne aggiunto un orologio solare e divenne luogo di giochi in onore di Apollo: i Ludi Apollinari
In buona parte distrutto dal terremoto del 62 d.c., era ancora in fase di ricostruzione - e quindi non in uso - quando sopraggiunse l’eruzione del 79 d.c.. E’ stato riportato alla luce all’inizio del XIX secolo insieme al Foro di Pompei.

APOLLO, LA DIVINITA' DI POMPEI

La religione degli abitanti di Pompei non era solo politeista, ma era molto aperta nel confronto di altre culture e all'assimilazione di altre divinità.

Apollo, dio del sole, è infatti una divinità venerata allo stesso tempo da Greci, Sanniti ed Etruschi.
Si pensa che questo culto permise alle tre diverse civiltà di coesistere pacificamente per un lungo periodo di tempo: la cosiddetta pax romana. 
La mescolanza di diversi usi e tradizioni è stata rilevata soprattutto perché la città aveva una posizione strategica per il commercio con altre civiltà, da cui poteva attingere non solo il credo religioso. 
Il culto di Apollo, infatti, si diffuse a Pompei grazie ai greci di Cuma. Non avendo un “corrispettivo” romano, il nome e le caratteristiche del dio vennero tramandate da una cultura all’altra senza variazioni.

Pompei adottò il culto di Apollo dedicandogli un importante Tempio, costruendo altari adatti alla venerazione e organizzando giochi ludici in suo onore. 
Questo fino a quando non sopraggiunse il culto di Giove, e l'edificio perse pian piano la sua importanza e parte della sua dimensione.

COSA VEDERE VICINO AL TEMPIO DI APOLLO

Tra le rovine di Pompei si possono visitare dei luoghi meravigliosi, il giusto mix tra arte, storia e mistero.

Non esisteva un solo tempio nella Pompei antica, al contrario, ce n'erano un buon numero dedicati a diverse divinità.

Nello stesso regio (il quartiere) del Tempio o Santuario di Apollo si trovano anche: il Tempio di Giove, il Tempio di Venere, il Tempio di Vespasiano, il Tempio della Fortuna Augusta.

Subito dopo l’entrata al Parco si possono osservare Porta Marina e la cinta muraria della città antica. 
Tra le attrazioni più importanti della Regio è sicuramente il Foro.

Visitare Pompei in un giorno - Particolare dei granai del Foro Questo luogo si identifica con il centro commerciale, politico e religioso della Pompei antica.
Non mancare di visitare i granai e le Terme del Foro. 
Ma la visita agli scavi di Pompei non termina qui: questo è solo l’inizio!

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Visitare Pompei – Le attrazioni

Visitare Pompei è un'esperienza unica al mondo, che chiunque di noi dovrebbe fare almeno una volta nella vita.
Aggirarsi per le strade della città, vedere le case, le botteghe, i maestosi edifici pubblici di questo luogo, conservato così come era circa 2000 anni fa, non ha veramente prezzo.

Gli scavi hanno una superficie molto vasta e le cose da vedere a Pompei sono davvero tantissime.
Scegli perciò cosa non perdere anche in base al tempo che hai a disposizione: se puoi visitare Pompei in un giorno oppure se hai la fortuna di poter dedicare a questo meraviglioso luogo qualche momento più.

Qui di seguito ti propongo una breve carrellata di alcune delle attrazioni che puoi ammirare durante il tuo itinerario negli scavi di Pompei, sicura che attireranno la vostra curiosità e ti lasceranno a bocca aperta.

  • Casa del Fauno
  • Teatro di Pompei
  • Villa dei Misteri
  • Thermopolium
  • Casa dei Vettii

1. La casa del fauno

E' una delle attrazioni principali del sito archeologico. Si tratta di una casa di epoca romana (risale al III-II sec. a.c.) ed è una delle abitazioni più grandi della città.
Deve il suo nome alla statua in bronzo raffigurante un satiro che si trova nell'impluvium. Fu completamente sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.c..
Ospita il meraviglioso mosaico raffigurante  la vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani
Si trova non lontano da Porta Marina ed è una delle prime attrazioni che si incontrano. occupa gran parte della Regio VI della Insula 12.

Visitare Pompei in un giorno: la casa del Fauno. Biglietti

Foto di Mario Vigna

2. IL TEATRO DI POMPEI

Di epoca sannitica ma integralmente ricostruito nel II secolo a.c. e ristrutturato in epoca successiva, fu edificato sulle  pendici di una collina. Poteva contenere all'incirca 5000 spettatori.
All'interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane, oltreché il mimo, lo spettacolo preferito dai cittadini di Pompei.
Non dimenticare di inserirlo nel tuo itinerario per visitare Pompei.

Visitare Pompei- Il Teatro grande, un'attrazione da non perdere

Foto di Mario Vigna

3. LA VILLA DEI MISTERI

Si trova poco fuori le mura dell'antica città (circa 800 metri da Porta Ercolano) e si tratta di una villa suburbana databile all'epoca romana (venne edificata nel II secolo a.c.).
E' sicuramente uno degli edifici più visitati del parco Archeologico degli scavi di Pompei.
Deve il suo nome al bellissimo ciclo di affreschi che si trovano al suo interno e che rappresenta il culto misterico di Dioniso.

Visitare Pompei: la Villa dei Misteri

4. THERMOPOLIUM

In tutta l'area archeologica se ne trovano ben 89.
Si trattava di locali dove era possibile acquistare cibi caldi e bevande. A pranzo era infatti molto usuale mangiare fuori casa. Erano costituiti da  un banco in muratura che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina e in cui erano incassate delle giare contenenti i prodotti da vendere che si affacciava sulla strade e faceva da vetrina. In alcuni casi era presente anche una sala adiacente dove era possibile consumare il pasto.

Vedere Pompei in un giorno: i thermopolium.

Foto di Mario Vigna

5. CASA DEI VETTII

Nel tour alla scoperta di Pompei non puoi perderti la Casa dei Vettii, tra le più lussuose di Pompei e dove si trovano il numero più alto di affreschi molto ben conservati. Apparteneva a due ricchi fratelli facenti parte al ceto dei liberti.
La villa rappresenta uno dei massimi esempi d'arte romana del I secolo.

La casa dei Vettii: l'affresco di Priapo. Biglietti Pompei

Foto di Mario Vigna

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

La pittura pompeiana

Colore, tanto colore ovunque: è questo che caratterizza, tra le altre cose, la pittura pompeiana. 
Contrariamente a quello che accade oggi nelle nostre case, infatti, le pareti delle case di Pompei erano abbellite con tinte appariscenti che mettessero in evidenza la ricchezza del proprietario. (il bianco delle pareti infatti era visto come segno di povertà). 

E quando si viene a visitare gli scavi di Pompei, non si può non rimanere a senza fiato davanti agli incredibili colori degli affreschi che si trovano all'interno delle domus pompeiane (la Villa dei Misteri,  la Casa del poeta tragico, solo per fare due esempi). 

pompei biglietti


L'interno delle case dei romani sono affrescate con uno schema che ricorre sempre, ossia la parete divisa in tre fasce. 
Lo zoccolo, ossia la parte inferiore, è alto qualche decina di centimetri (sotto il metro) ed è dipinto con colori uniformi e decorazioni leggere.
La fascia centrale, che è la più grande, è invece decorata con un tripudio di colori ed è qui che si concentrano le decorazioni più belle, con scene mitologiche di grande impatto. E' divisa in vari pannelli e vengono utilizzati colori caldi come il giallo, il nero e il rosso pompeiano.
Spesso arrivano a "contagiare" la terza fascia più stretta a contatto con il soffitto.

Attorno a questi affreschi c'erano architetture leggere e immaginarie che servivano a dare profondità. avevano straordinari effetti tridimensionali, come se le pareti fossero delle finestre su paesaggi virtuali.

La pittura pompeiana prevede quattro stili:

PRIMO STILE

Di origine greca, utilizzato tra il 150 a.c e l'80 d. .c. Sulla parete viene ricreato a rilievo un finto muro con grossi blocchi squadrati che imitano i colori di marmi esotici e costosi. in cima quasi sempre si trova una cornice bianca . Un esempio del primo stile è la casa del Fauno.

SECONDO STILE

Va di moda negli ultimi ottantanta anni prima della nascita di Cristo.
E' il periodo in cui arrivano i romani a Pompei. Sulle pareti si dipingono colonne, edicole, porticati, quinte di case o colonnati. A volte cisono anche figure umane. Le pareti imitano delle scenografie teatrali. C'è l'idea che il muro si apra verso l'esterno.

TERZO STILE

Prende il via con Augusto e comincia l'Impero, e viene utilizzato fino all'età di Claudio. 
Le architetture tridimensionali come archi e colonne si trasformano in strutture filiformi, quasi stilizzate. Compaiono steli di piante, candelabri che qualche volta sostituiscolo le colonne. Riprende figure e decorazioni in stile egizio.

QUARTO STILE

Viene utilizzato dal regno di Claudio in poi (41 -54 d.c.). Viene ripreso il secondo stile ma in maniera esagerata, perdendo il senso della misura. le architetture diventano ardite, irreali, le decorazioni abbondano, i colori sono molto carichi. Si perde l'aspetto realistico del Secondo Stile.

Orari Pompei scavi

Dal 27 aprile al  31 ottobre
Martedì - Domenica
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il Macellum

Se sei a visitare Pompei, uno dei punti di interesse degli scavi che non devi perdere è il Macellum (Regio VII, Insula 9.7).
Si tratta del mercato coperto, luogo deputato al commercio dei generi alimentari.
Si ha notizia del macellum già nel II secolo a.c. in epoca giulio-claudia fu soggetto a lavori di riqualificazione, come pure anche dopo il disastroso terremoto del 62 d.c.

dove si trova

E' ubicato nell'angolo nord-est del Foro. Nelle vicinanze potrete visitare  le Terme del Foro, il Teatro Grande, la Casa del Fauno, il Lupanare, la Casa di Sallustio

Siccome gli scavi di Pompei sono il secondo sito più visitato di Italia, (circa 3.4 milioni di visitatori ogni anno), sono lunghe le code che si formano all'ingresso. Se non vuoi togliere tempo alla visita facendo la fila, spesso sotto il sole,ti consiglio di procurarti i biglietti on line con accesso prioritario.

Biglietti Pompei

 

struttura del macellum

Dall'ingresso principale, diviso in due arcate da un'edicola votiva, si accede ad un cortile, un tempo porticato e circondato da botteghe sul lato a ovest (per i cambiavalute) e sul lato a nord  (per i generi alimentari.

Sul lato opposto all'ingresso si trovano tre ambienti rialzati e raggiungibili attraverso una scalinata di cinque gradini.
Il vano centrale serviva da sacello ed era dedicato alla casa imperiale. Quello di sinistra serviva per i banchetti sacrificali mentre quello di destra, con un bancone realizzato in muratura rivestito in marmo e con canali per lo scolo delle acque , era utilizzato per la vendita di carne e pesce.

ORARI  SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

La casa di Sallustio

La casa di Sallustio (Regio VI, Isola II) è situata sul lato destro della via Consolare, nel quartiere occidentale degli scavi di Pompei, subito prima del bivio che  conduce alla Porta Ercolano. 

Databile già dal IV secolo a.c., è una delle case più antiche di Pompei e rappresenta uno dei più importanti esempi di abitazione di età sannitica.
La parte più rilevante venne costruita nel II secolo. Deve il suo nome ad un iscrizione elettorale che si trova sulla facciata, ma forse è da attribuire ad Aulus Cossius Libanus, come attesterebbe un anello- sigillo.

L'edificio ha conservato gran parte dell'impianto originario. Si possono visitare infatti l'atrio con il suo impluvio realizzato in tufo e il piccolo portico con  colonne, dello stesso materiale, che si trova dietro il tablino.

Visitare la Casa di Sallustio

TI consiglio, per evitare la lunga coda che si forma all'ingresso, spesso sotto il sole, di procurarti il biglietto on line .
Avrai diritto all'accesso prioritario e comincerai subito a visitare gli scavi di Pompei!


Punti di interesse nelle vicinanze:
Casa del Fauno, Terme del Foro, Casa dei Vettii, Macellum

struttura

A destra dell'atrio c'è un'ala parallela che si sviluppa attorno ad un piccolo peristilio con giardino e che è composta da una sala da pranzo, una cucina e due camere da letto. 
Sei locali sul davanti della casa ospitavano quattro negozi, una taverna e una panetteria con tre macine e un forno con camino a fianco.
Sul lato sinistro dell'ingresso si trova il thermopolium con il suo bancone della mescita.
Probabilmente l'abitazione venne trasformata in albergo dopo il terremoto del 62 d.c.

La casa di Sallustio è sicuramente una delle attrazioni che non devi mancare di vedere nel tuo itinerario per visitare Pompei.

Scavi di pompei orari

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il teatro di Pompei

Il teatro di Pompei è parte integrante del Parco Archeologico degli Scavi della città e senz'altro da tenere in considerazione tra le cose da visitare a Pompei.
Inoltre, è uno dei luoghi - insieme all’Orto dei Fuggiaschi - più conosciuti e ammirati del Parco stesso. 
Sommerso da ceneri e lapilli durante l’eruzione del 79, il Teatro di Pompei ha rivisto la luce durante gli scavi archeologici.
È proprio grazie alle operazioni avvenute in età Borbonica che ci è possibile scoprire molti dettagli sulla vita dei pompeiani in tempi antichi. 

Il teatro di Pompei è un chiarissimo esempio del ponte che esiste tra il mondo antico della città e quello moderno, visitato da milioni di turisti ogni anno. Vediamo perché!

BIGLIETTI POMPEI

Storia 

La vita di questo stupendo teatro inizia in epoca sannitica, quando la popolazione di Pompei era divisa in tribù e si dedicava principalmente alla pastorizia. Interamente rifatto nel II secolo a.c., il Teatro di Pompei ha passato tempi difficili nel corso della sua storia.

La caduta e risalita 

Questa magnifica opera pompeiana ha subito negli anni il triste destino di tutta la città.
Nel 62 d.c. un terremoto distrusse parzialmente molti edifici di Pompei.
Non da meno, il Teatro di Pompei fu colpito dall’evento sismico e venne in parte danneggiato, soprattutto l’area del palco - ricostruito subito dopo.

Anche il 79 d.c. è stata una data importante per Pompei: l’eruzione del Vesuvio sotterrò la città con ceneri e lapilli insieme ad altre cittadine nelle vicinanze (Ercolano e Stabia ad esempio) e ne modificò completamente l’aspetto.

Da quel momento si perde traccia della popolazione di Pompei, fino a quando alcuni ritrovamenti portano la famiglia Borbone ad investire sugli scavi archeologici.
Tutto quello che possiamo visitare oggi nel Parco Archeologico degli scavi di Pompei è stato riportato alla luce grazie al lavoro di moltissimi professionisti, che periodicamente si mettono all’opera per scoprire tutti i segreti della vita nella Pompei antica.

Punti di interesse nelle vicinanze: Terme stabiane, Casa del Menandro, Lupanare, Foro

Architettura del Teatro

Il Teatro è stato costruito sotto una collina. La sua pendenza è stata sfruttata infatti per realizzare la gradinata per il pubblico.
Nel corso degli anni, ha subito varie modifiche. Una di queste, nell’anno 80 a.c., ampliò le gradinate per il pubblico. Un’altra, più recente, durante il periodo augusteo, vide invece una ristrutturazione totale del teatro.
Al contrario della maggior parte dei teatri di stampo romano a forma emisferica, questo è stato disegnato come un ferro di cavallo. Tra le gradinate del pubblico troviamo alcuni balconcini chiamati tribunalia, dove sedevano gli ospiti importanti.

Gli spettacoli di allora

Lo spettacolo nella Pompei antica è sempre stato associato alla religione. Lo dimostra la vicinanza di un tempio e il fatto che tutti gli spettacoli si svolgevano nei giorni festivi.

All’interno del teatro venivano rappresentate commedie, pantomimi e le famose atellane - una commedia in tono scherzoso recitata in osco, il dialetto di Pompei.
Inoltre, lo spettacolo preferito da tutti i cittadini di Pompei - il mimo.
Partecipare ad uno spettacolo al Teatro Grande era gratuito. Le messe in scena erano finanziate dai potenti dell’epoca, che le utilizzavano come una sorta di propaganda politica.
Gli spettacoli erano aperti solo agli uomini liberi. In totale, questo poteva ospitare fino a 5.000 spettatori.

La gradinate dove sedeva il pubblico erano organizzate secondo i ceti sociali.
Gli uomini più importanti, come i politici e altri potenti, sedevano nelle prime file in basso, oppure sui tribunalia.
Il pubblico partiva quindi dai più ricchi, con la vista migliore, salendo fino ai meno abbienti. 
Queste erano le posizioni dei cittadini maschi.
La legge chiedeva infatti alla donne di sedere sulle ultime gradinate in alto.
I racconti di epoca romana che ci permettono di conoscere questi dettagli della vita di allora ci svelano anche un piccolo segreto.
Si dice che le donne di Pompei non fossero molto propense alle regole, e che spesso sedevano comunque in mezzo agli uomini.

Il teatro di Pompei oggi

E’ possibile visitare il Teatro di Pompei in due modi diversi.
Il primo
, che poi è anche il più classico, è quello di organizzare una gita al Parco Archeologico degli scavi di Pompei.
Dal momento che c'è sempre coda e, specialmente d'estate fa molto caldo, ti suggerisco di acquistare il biglietto on line. Potrai saltare la fila risparmiando fatica e iniziando subito la visita!

Ci sono due diversi ingressi al parco: 

  • se scegli l’ingresso di Porta Marina dovrai proseguire lungo tutta Via dell’Abbondanza, fino all’incrocio con Via Stabiana dove devi svoltare a destra - qui si trova appunto il Teatro di Pompei.
  • se invece preferisci utilizzare l’ingresso che porta direttamente alla Piazza dell’Anfiteatro, da qui dovrai scendere verso l’altro ingresso attraverso Via dell’Abbondanza - questa volta il Teatro di Pompei lo puoi trovare alla tua sinistra.

Il secondo, e più inusuale, metodo per scoprire la meraviglia del Teatro di Pompei è quello di acquistare un biglietto per uno spettacolo serale.
La stagione teatrale a Pompei ospita ogni anno commedie, tragedie e spettacoli musicali di compagnie famose in tutto il mondo.

Non è giusto dire ‘il teatro di Pompei’

Avete letto bene. È giusto dire i teatri di Pompei. Sì, perché a Pompei i teatri sono due. 
Quello di cui abbiamo parlato fino ad ora è il Teatro Grande di Pompei.
L’altro, invece, è chiamato Teatro Piccolo ma il suo vero nome è Odeion.
E' molto simile al suo fratello maggiore sia per quanto riguarda il periodo di costruzione, quindi per lo stile architettonico e per la forma, che per il triste destino sotto una coltre di lava del Vesuvio.
Alcuni particolari dettagli nella costruzione rendono un’acustica perfetta e lo hanno reso particolarmente adatto a spettacoli musicali.
Al tempo della Pompei antica, ad ogni concerto potevano assistere circa 1300 persone.
Puoi visitare questa attrazione solo con il biglietto di accesso al Parco Archeologico di Pompei.
Purtroppo non viene più utilizzato per spettacoli dal vivo.

 
POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

 

La Schola armaturarum

Tra le cose da vedere a Pompei , specie se sei a visitare gli scavi con i tuoi bambini, c'è la Schola Armaturarum Juventis Pompeiani.
Si trova affacciata su Via dell'Abbondanza, angolo vicolo Ifigenia ed  è visitabile ogni giovedì nell'orario di apertura del parco archeologico, per gruppi contingentati.
Era il luogo dove i giovani pompeiani si allenavano alla lotta e alle arti gladiatorie e rappresentava la sede di una importante associazione di carattere militare. 

Qui si svolgevano le riunioni dei giovani affiliati e qui si trovavano per organizzare e programmare le attività militari e i giochi che poi si sarebbero svolti nella Palestra grande o nell'Anfiteatro.

Un'altra funzione della schola armaturarum era quella di deposito di armi. Sono infatti state rinvenute numerose armature e trofei militari che erano appoggiati su scaffalature lignee poste lungo una parete.
in origine questo luogo era un'abitazione, come testimoniano i resti della parte nord.

Struttura

Gli allenamenti dei giovani pompeiani si svolgevano in una grande sala che si apre su via dell'abbondanza per tutta la sua apiezza. 
Probabilmente questo ambiente era chiuso da una transenna lignea.
Questa ipotesi è nata dal calco dell'impronta della transenna rimasta sulla  cenere che la ricoprì durante la terribile eruzione del 79 d.c.

La schola armaturarum  era anche caratterizzata da decorazioni militari raffiguranti rami di palma, vittorie alate e candelabri con palme. queste decorazioni sono purtroppo andate perdute nel crollo avvenuto nel 2010 .
A seguito di un dissesto idrogeologico dovuto a piogge abbondantissime, la copertura in cemento armato che era stata realizzata nel 1950 per porre riparo ai danni dei bombardamenti del 1943, è crollata facendo ingenti danni.
I restauri dell'ambiente sono stati inaugurati a gennaio 2019.

Sul retro dell'edificio sono presenti ambienti di servizio per la custodia di anfore per il vino, l'olio pregiato, salse di pesce.
Tutti prodotti che venivano serviti in occasioni di convivio o di rappresentanza.

orari pompei scavi 
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Il metodo Fiorelli

"Finora si è scoverto templi, case ed altri oggetti che interessano la curiosità delle persone colte, degli artisti e degli archeologi; ma ora tu, o mio Fiorelli, hai scoverto il dolore umano, e chiunque è uomo lo sente", scrive Settembrini il 13 febbraio 1863.

Uno dei punti di interesse di più impatto emotivo per chi viene a visitare gli scavi di Pompei sono sicuramente i famosi calchi.
Come non rimanere impressionati davanti ai corpi di quelle vittime sorprese dalla furia del Vesuvio nel 79 d.c?
Le espressioni dei loro volti, le pieghe dei vestiti, le posizione contorte dei loro arti: tutto questo è oggi visibile grazie ai calchi in gesso realizzati dall'archeologo Giuseppe Fiorelli nella seconda metà dell'Ottocento. Come un'istantanea di quei terribili giorni.

Cos'è il metodo Fiorelli

E' un metodo che, pur perfezionatosi nel tempo, è utilizzato ancora oggi, ed è molto semplice.
Consiste nell'effettuare una colata di gesso e acqua nel vuoto creatosi a seguito dell'indurimento della cenere nelle cavità lasciate dai corpi che si sono decomposti all'interno del materiale vulcanico.
Una volta asciugato il gesso è possibile procedere allo scavo del terreno circostante e portare alla luce il calco.

Oggi la tecnica si è così avanzata che è possibile vedere in maniera ancora più dettagliata le tracce dei tessuti, dei vestiti, i lineamenti dei volti, le vene delle mani, in cui sembra ancora scorrere il sangue.

l'Eruzione

La prima fase dell'eruzione vide cadere dal cielo lapilli (una specie dei grandine di pomice) che ricoprirono  le strade, i cortili e tutti gli spazi aperti.
Questo materiale vulcanico si depositò per un altezza di circa 3 metri. Diversi tetti delle abitazioni crollarono per i peso. 
Di chi morì intrappolato negli ambienti e investito dai crolli rimangono solo gli scheletri.

Una seconda fase vide invece invadere la città da un susseguirsi di flussi piroclastici (le nubi ardenti, caratterizzate da una forte velocità e un'alta temperatura), la cui cenere riempì ogni spazio vuoto rimasto. 
Chi venne colpito morì per shock termico. I loro corpi vennero coperti di cenere che solidificandosi ha mantenuto la forma delle sostanze organiche che si sono decomposte. 
Perciò sono rimaste le impronte non solo dei corpi degli uomini,  ma anche di animali, radici di piante, porte di legno, armadi.

Negli scavi di Pompei di calchi ce ne sono poco più di un centinaio.

N.B: tieni a mente che questi calchi non sono solo gesso ma erano persone. Perciò quando ti troverai a visitarli, fallo con il massimo rispetto.

Dove allattare o cambiare i bambini a Pompei

Se state visitando gli scavi di Pompei con bambini piccoli che hanno bisogno di essere allattati o dovete cambiargli il pannolino, la cosa più comoda è utilizzare i Baby Point.
Essi offrono infatti un momento di tranquillità e privacy dove potervi dedicare alle necessità dei vostri bebè.

Li trovate in tre luoghi diversi del parco archeologico: in via dell’Abbondanza, in Via di Nola, e all'incrocio via Stabiana e via della Fortuna

Non dovrete fare altro che ritirare le chiavi agli ingressi, far mangiare o cambiare il vostri bambini e, una volta terminato di visitare, riconsegnare le chiavi.

Se volete avere tutte le altre informazioni pratiche consultate la nostra pagina dedicata alle risposte alle vostre domande per visitare Pompei