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Visitare Pompei in un giorno

Per visitare gli scavi di Pompei in un giorno nel miglior modo possibile è necessario partire da 3 presupposti fondamentali:

  1. iniziare presto la mattina, il Parco apre alle ore 9.00
  2. organizzare la visita con anticipo per saltare la fila all’ingresso
  3. portare acqua in abbondanza, crema solare, snacks e mettere scarpe comode

BIGLIETTI INGRESSO POMPEI

Ti starai chiedendo il perché sia fondamentale seguire queste regole: te lo spiego subito!

Per prima cosa, Pompei è un sito archeologico molto vasto e con moltissimi punti di interesse. Perciò partire presto di mattina ti concederà più tempo per esplorare il prezioso patrimonio UNESCO degli scavi di Pompei.

Inoltre, acquistare  il biglietto online di accesso al parco ti darà la sicurezza di entrare poco dopo il tuo arrivo, evitando di stare in fila e risparmiando tempo e fatica!

Devi sapere poi che gli scavi hanno poche zone d’ombra.
Quindi, ti consiglio di fare rifornimento di acqua e crema solare (o un ombrello se la stagione è meno bella).
Portarsi degli snack è utile perché nel parco troverete solo un punto ristoro alle spalle del Tempio di Giove.
Infine, c’è davvero tanto, ma tanto da esplorare, visitare, fotografare: meglio indossare le scarpe più comode che hai!

Adesso che conosci gli accorgimenti fondamentali per una visita a Pompei in un giorno, sei pronto a scoprire quali sono i punti di interesse da non perdere e quelli che  invece puoi tralasciare. 
Anche perché sono sicura che dopo la tua prima visita a Pompei non vedai l’ora di tornarci.

Cosa vedere a Pompei in un giorno: il teatro grande

Foto di Mario Vigna

Cosa vedere a Pompei in un giorno

Ci sono moltissimi siti interessanti all’interno del Parco, così come tanti sono gli itinerari che puoi scegliere per visitarli. Tieni in considerazione il tempo che hai a disposizione e concentrati su quello che vuoi vedere.
Non hai tempo di organizzarti? Niente paura. Ho preparato per te un  itinerario perfetto per una visita indimenticabile.

Parco Archeologico di Pompei - Ingressi da Porta Marina

Questa non è l’unica via per accedere al sito, ma è la più comoda per iniziare il tuo itinerario. 

Superata la soglia di Porta Marina, concediti uun po' di tempo per goderti appieno  la sensazione di stupore e meraviglia da cui verrai sopraffatto. Sei dentro il parco di Pompei! Adesso cammina per qualche minuto e poi guardate alla vostra sinistra: eccovi nel Foro di Pompei.

1. Foro di Pompei

Il Foro di Pompei - come ogni foro romano - era il fulcro commerciale della città. Osserva le antiche botteghe artigiane, gli edifici politici e quelli amministrativi, i granai del Foro, il macellum e le terme. Immagina come poteva essere affollata la piazza del Foro al tempo: la città ospitava più di 10 mila abitanti!

Si affacciano sulla Piazza anche tre Templi:

Puoi visitarli tutti e tre ma senza soffermarti troppo a lungo. Non perdetevi il resto del parco!

visitare gli scavi di Pompei: la Casa del Fauno2. Casa del Fauno

Sul fondo della Piazza, attraversa l’Arco Onorario e prendi Via del Foro fino alla famosa Casa del Fauno, una delle più grandi case di Pompei.
Datata intorno al II secolo a.C., la Casa del Fauno era l'abitazione di un esponente della classe sociale elevata. Seppur il nome del proprietario sia ancora oggi sconosciuto, è facile notarne la ricchezza grazie alle sue caratteristiche.
Qui puoi ammirare una copia della statua del Fauno e del mosaico che raffigura la battaglia di Alessandro Magno contro i Persiani.
Entrambi gli originali sono conservati al Museo Archeologico di Napoli.

3. Casa di Sallustio

Questa Villa romana è tra le più antiche di Pompei.
La Casa di Sallustio è una costruzione in tufo che ha subito le disgrazie del tempo. Segnata dal terremoto e dall’eruzione, la casa è stata anche colpita durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Procedi poi fino a Porta di Ercolano e poi tenete la sinistra e prendete Via dei Sepolcri. Vi porterà dritto dritto fino alla tua prossima meta.

Vedere Pompei in un giorno: la Villa dei Misteri4. Villa dei Misteri

Eccovi qui, alla villa più famosa di tutta la città di Pompei.
Si tratta di una villa romana poco fuori le mura a nord della cittdina e la sua posizione è ottima per ammirare il panorama sugli scavi di Pompei e sul Golfo di Napoli.
Nota per i suoi affreschi - in particolare quelli raffiguranti Dioniso - la Villa dei Misteri è tappa fissa di tutti gli itinerari a Pompei.
La soluzione migliore è quella di andarci per l’ora di pranzo, per una pausa, così da evitare la folla.

Adesso che hai ricaricato le batterie, sei pronto per affrontare il pomeriggio e la visita ai siti più importanti del parco.
Tornae fino alla Porta di Ercolano poi tieni la sinistra verso Porta Vesuvio.
Visita le necropoli oppure, se scalpiti dalla voglia di vedere di più, prendi direttamente Via Stabiana.
Supera le Terme centrali e prosegui fino alla zona dei teatri.

Il teatro grande a Pompei, attrazione da visitare sicuramente5. Teatro Grande e Teatro Piccolo

I due teatri pompeiani sono costruzioni datate tra il II e il I secolo a.C. Ospitavano rispettivamente circa 5000 e circa 1300 spettatori.
Questo era il quartiere di intrattenimento della città, dove il popolo si riuniva per assistere a rappresentazioni teatrali, proclamazioni di poesie e concerti musicali.
Il Teatro Grande è ancora oggi un palco attivo per spettacoli serali di teatro e musica. Da qui prosegui fino a Porta di Stabia, poi svolta a sinistra fino a Porta Nocera.

Gli incredibili calchi di Pompei. Visita agli scavi6. Orto dei Fuggiaschi

Hai appena raggiunto il luogo più famoso del Parco Archeologico di Pompei.
L’Orto dei Fuggiaschi è il sito dove potrai osservare i calchi di alcuni uomini e donne pompeiani che cercarono di mettersi in salvo dall’eruzione del Vesuvio nel 79 a.C.
Continua nella stessa direzione ancora un po’: tieni, siamo quasi alla fine della visita!

Tra le cose da vedere a Pompei in un giorno c'è il bellissimo anfiteatro7. Anfiteatro di Pompei

Il tuo itinerario per visitare Pompei in un giorno si chiude con l’Anfiteatro.
Questa costruzione è il più antico anfiteatro conservato fino ad oggi e risale all’anno 80 a.C
L’anfiteatro di Pompei era teatro di lotte gladiatorie e poteva ospitare fino a 20 mila spettatori.
Il palco e la platea sono così suggestivi che moltissimi artisti - internazionali e non - hanno aspirato e  aspirano ad esibirsi lì.
Un esempio? I Pink Floyd hanno registrato lì il loro album Live in Pompei nel 1973

Fine della visita

La tua visita a Pompei si conclude qui. A questo punto, a te la scelta:

  • c’è un’uscita poco lontana dall’Anfiteatro, sulla Piazza che prende il nome da questa maestosa costruzione in pietra
  • oppure puoi proseguire fino a Porta di Sarno, poco più avanti, e poi prendere la Via dell’Abbondanza (il decumano della città di Pompei) e continuare diritto fino a Porta Marina

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Come arrivare e muoversi a Pompei

Pompei è una tra le mete turistiche più ambite e apprezzate di tutta Italia. La coltre di lava che il Vesuvio eruttò nel 79 d.C., descritta da Plinio il Giovane, ha ricoperto, per secoli e secoli, ogni casa, ogni struttura e la storia di ogni persona di cenere e lapilli: i suoi scavi, patrimonio dell’UNESCO dal 1997, rappresentano una delle testimonianze più incredibili di un passato tutt’oggi vivo e in grado di rapire l’anima di chi si trova a scoprirlo.
Una fotografia perfettamente conservata di un passato remoto. Per poterla vivere appieno è importante sapere come arrivare a Pompei e come muoversi nella città, per poter programmare il più bel viaggio alla scoperta della storia antica del nostro Paese.


Come arrivare a Pompei?

Fortunatamente la città è ben collegata ai principali snodi aeroportuali e stradali.

1. Bus e treno

Per chi arriva all’aeroporto di Napoli Capodichino, sarà possibile approfittare dell’Alibus, il servizio bus che lo collega al cuore della città. Scendendo alla stazione dei treni in Piazza Garibaldi sarà possibile trovare la linea Circumvesuviana e raggiungere gli scavi di Pompei con un treno della tratta Napoli Sorrento, scendendo alla fermata Pompei Scavi.

In alternativa, sempre dalla stazione centrale di Napoli, è possibile prendere un autobus della linea SITA (costo del biglietto 3,00 €), della compagnia EAVBUS o delle autolinee CSTP (numeri 004 e 075 della fermata Ferraris-INPS). Queste ultime due opzioni, però sono quelle con cui ci si impiega di più perchè gli autobus effettuano molte fermate.

Per maggiori informazioni:

CSTP: www.cstp.it

SITA: www.sitasudtrasporti.it

EAVBUS: www.eavbus.it

2. Auto

Per chi decide di raggiungere Pompei in auto sarà sufficiente imboccare l’autostrada Napoli-Salerno (A3) e uscire al casello di Pompei Ovest, con un pedaggio di appena 2,50 €. L’autostrada A3 è indicata anche per chi arriva da fuori Campania, uscendo a Pompei Ovest per chi proviene da Nord o a Pompei Est per chi proviene da sud. Quando si arriva a Pompei in auto è possibile parcheggiare la vettura appena fuori dalle mura storiche, nei numerosi parcheggi a pagamento e gratuiti dai quali potrà cominciare la propria avventura.

Chi ha la possibilità di viaggiare in auto potrà anche scoprire con più facilità i meravigliosi dintorni della zona. Pompei, infatti, risulta essere un punto di riferimento centrale per raggiungere anche Ercolano, Paestum e Oplonti, ai piedi del Vesuvio e a poco più di 30 Km da Napoli e Sorrento. Sarà possibile pianificare ogni tappa della propria gita, spostarsi verso Capri, Amalfi e Positano, visitare Vietri, Maiori, Minori e Salerno città.

Come muoversi a Pompei?

Pompei è una piccola cittadina pianeggiante da vivere e scoprire a piedi o in bici. Tuttavia, dopo una giornata di escursioni tra il Teatro di Pompei, il Foro e la Casa del Fauno Danzante, avere l’opportunità di poter contare su una valida alternativa, sapendo come muoversi a Pompei con altri mezzi, è sicuramente un vantaggio da non sottovalutare.

Pompei è perfettamente servita dalle compagnie di autobus SITA, CSTP e EVABUS. Per acquistare biglietti, abbonamenti, per avere informazioni su linee e tariffe, il sito di riferimento da poter consultare anche in loco è: www.unicocampania.it

Taxi

La città è ben servita da un servizio taxi efficiente e attivo a ogni ora del giorno. I taxi possono essere presi in:

Piazza Esedra (Tel: +39 081 5367852)
Piazza Santuario (Tel: +39 081 8632686)
Piazza XXVIII Marzo (Tel: +39 081 8503199)

Qual è la soluzione migliore?

Sono molte le opzioni a disposizioni tra le quali poter scegliere per rendere unica la propria vacanza. Quale sia la soluzione migliore dipende essenzialmente dal proprio viaggio e dalle proprie esigenze: se si viaggia in compagnia della famiglia, con bambini al seguito, la scelta dell’auto è sicuramente la più indicata. Allevierà lo stress del viaggio e consentirà anche ai più piccoli di godersi, in tutta tranquillità, la magia di un panorama che scorre tutto da scoprire.

Per chi viaggia con lo zaino in spalla, la Circumvesuviana e il treno in generale sono una scelta versatile e perfetta: durante i 30-40 minuti di viaggio da Napoli a Pompei si avrà l’opportunità di pianificare, dare un’occhiata all’itinerario e riposarsi un po’ le gambe prima di mettersi in cammino tra le antichità perfettamente conservate dell’affascinante città.

L’autobus è una soluzione ottima per chi alloggia a Napoli e desidera avventurarsi tra i misteri di Pompei portando con sé l’essenziale: sono, infatti, sufficienti una bottiglia d’acqua e una macchina fotografica per godersi le meraviglie di Pompei e immergersi in un’autentica cartolina inviata oltre duemila anni fa.

POMPEI BIGLIETTI

Visitare Pompei da Napoli

Visitare Pompei da Napoli può essere un'ottima idea se state programmando una vacanza di qualche giorno nella bellissima città partenopea.
Gli scavi distano infatti solo 24 chilometri: sarete vicinissimi al sito archeologico più visitato al mondo e la terza attrazione più visitata in Italia dopo il Colosseo e gli Uffizi.
Vi consigliamo perciò di non perdere questa occasione unica.

Come visitare Pompei da Napoli

In Treno

È il modo più comodo per arrivare agli scavi di Pompei da Napoli. Potete scegliere se prendere:

  • La Circumvesuviana nella tratta Napoli-Sorrento (35 minuti di percorrenza) che vi lascerà vicinissimo all'ingresso principale del parco archeologico.
    I treni partono dal binario 3 della stazione Circumvesuviana di Napoli Piazza Garibaldi. Si trova al piano inferiore dello stesso edificio della stazione di Napoli centrale.
    Cercate le scale situate al centro della stazione e scendete.
    Scendete poi alla fermata Pompei Scavi Villa dei Misteri e vi troverete proprio davanti all'ingresso di Porta Marina Superiore.
    L'Ingresso di piazza Esedra (Porta Marina Inferiore) è un po' più in basso. Potete comprare il biglietto alla biglietteria o a una delle edicole presenti nella stazione.

  • Il Treno metropolitano (38 minuti di percorrenza), che ferma a circa 10 minuti a piedi dall'ingresso est.
    Parte da Napoli Piazza Garibaldi e dovete scendere alla stazione di Pompei (non Pompei scavi!).

In autobus

Ci impiegano circa 45 minuti e partono dalla stazione di Napoli centrale.
Potete prendere gli autobus

  • della linea SITA
  • della compagnia EAVBUS
  • delle  autolinee CSTP (numeri 004 e 075 della fermata Ferraris-INPS).
    Queste ultime due opzioni, però sono quelle con cui ci si impiega di più perchè gli autobus effettuano molte fermate.

    IN MACCHINA

Se decidete di raggiungere Pompei in auto basterà imboccare l’autostrada Napoli-Salerno (A3) e uscire al casello di Pompei Ovest.
Una volta arrivati potrete parcheggiare la macchina appena fuori dalle mura storiche, nei numerosi parcheggi a pagamento e gratuiti.

IN TAXI

Può essere un'alternativa se viaggiate in più persone.
È sicuramente la soluzione più rapida (impiega infatti solo una ventina di minuti), ma se siete da soli risulta una soluzione costosa.
Si spendono infatti tra i 26 e i 32 euro a tratta.

Se volete visitare Pompei da Napoli potete anche scegliere di non organizzare tutto da soli, ma di seguire un tour organizzato. Non penserete a nulla se non a godervi
l'esperienza!

Qui di seguito ve ne consigliamo qualcuno:

 

 

VISITA NAPOLI POMPEI

Prima di partire per visitare Pompei da Napoli vi tornerà utile seguire questi pochi accorgimenti che vi elenchiamo di seguito.
Vi eviteranno inconvenienti e vi permetteranno di vivere una giornata indimenticabile.

  1. indossate scarpe comode e chiuse, dovrete camminare a lungo su strade un po' dissestate e quindi a volte poco agevoli

  2. Vestitevi a strati nelle medie stagioni o con abiti leggeri se visitate d'estate e indossate un cappello.
    Ci sono poche zone d'ombra. La visita agli scavi di Pompei dura ore perciò potrebbe risultare decisamente più faticosa se dovrete sopportare il sole in testa e soffrire il caldo.
    Non dimenticate poi un ombrello nel caso facesse brutto tempo

  3. Portatevi dell'acqua da bere, per lo stesso motivo di cui vi abbiamo appena parlato

  4. Portate con voi una crema solare, a meno che non visitiate d'inverno, per proteggere la pelle dal sole

  5. Portatevi degli snack nel caso vi venisse fame durante la visita perchè nel parco archeologico troverete solo un punto ristoro gestito da Autogrill, alle spalle del Tempio di Giove.

Acquistare i biglietti

Per arrivare preparati vi consigliamo di prenotare i vostri biglietti on line, risparmierete tempo e fatica. Se volete potete scegliere tra i vari pacchetti che vi proponiamo qui sotto.
Godetevi la visita!

 

Gli orari degli scavi di Pompei

Dal 1  novembre al 31 marzo   Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre Tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Leggi anche Visitare gli scavi di Pompei in un giorno Visitare Pompei con bambini I dintorni di Pompei Le risposte alle vostre domande per visitare Pompei

Dove cercare un hotel a Pompei

Visitatori da ogni angolo del mondo, appassionati di storia e archeologia, studenti in gita scolastica.
Circa 2 milioni e mezzo di turisti scoprono ogni anno gli scavi archeologici di Pompei, alle pendici del Vesuvio.
Insieme alla Galleria degli Uffizi a Firenze, ai Musei Vaticani a Roma e alla Basilica di San Marco a Venezia, sono infatti tra le attrazioni più visitate in Italia.
Ma dove alloggiano tutte questa persone?

I turisti in viaggio scelgono di prenotare un hotel a Pompei, un b&b oppure un agriturismo.
Ma ci sono anche soluzioni più economiche, come residence e appartamenti.

E voi, sapete già dove dormire a Pompei?
Ecco in nostri consigli:

Prenotare un hotel a Pompei

Pompei è una città storica, nota per i suoi scavi archeologici che hanno riportato alla luce la vita dei nostri antenati ai tempi dell’Impero Romano.
Pompei però è anche una città turistica. Accoglie ogni anni milioni di visitatori, che arrivano curiosi e se ne vanno stupefatti.

La città è perfettamente pianificata per accogliere i turisti e le loro esigenze, in particolare per quanto riguarda gli alloggi. Trovare un albergo a Pompei per la vostra prossima visita sarà un gioco da ragazzi. 
Nella cittadina campana troverete alloggi per tutti i gusti e per tutti i budget.

La zona del Santuario della Beata Vergine è da molti considerata la migliore per cercare una sistemazione dove soggiornare.
E' centrale, offre tutto a pochi passi ed è molto comoda per chi cerca anche altre attività oltre alla classica visita agli scavi. 
Un esempio? Lo shopping. O una cena fuori. Oppure la vita mondana.

In alternativa, si può optare per un alloggio più economico appena usciti dalla città. 

 

Hotel a Pompei: i più vicini al sito archeologico

Tra gli hotel vicini agli scavi di Pompei, nei primi posti troviamo quelli del centro storico, soprattutto nei dintorni di Via Plinio.
Qui trovi infatti i due ingressi principali del parco, a una breve distanza da alcune strutture ricettive. Sono perfette se lo scopo del tuo viaggio a Pompei è semplicemente la visita al parco archeologico.

Tra questi, i due hotel più gettonati sono:

  • Hotel degli Amici di Pompei é un piccolo albergo di 15 camere a conduzione familiare. 
     A pochi passi dagli scavi, l’Hotel degli Amici, struttura 3 stelle, offre una comoda soluzione che permette agli ospiti di visitare non solo Pompei, ma anche molti altri centri interessanti nelle zone limitrofe.
    Ad esempio, Napoli, Caserta e la Costiera Amalfitana.
  • Hotel del Sole di Pompei é una struttura rinomata per i servizi e per un’ottima vista sull’Anfiteatro (tra le cose da visitare a Pompei) e parte degli scavi (solo da alcune camere).

Questo albergo è conosciuto fin dall’Ottocento e ha ospitato, ad oggi,  un vasto numero di persone in visita alla cittadina campana.

Entrambe le strutture sono particolarmente vicine all’ingresso del parco Archeologico degli scavi di Pompei - e sono altrettanto comode alla stazione ferroviaria (circa 10 minuti a piedi) che collega la cittadina a Napoli, Roma e altre grandi città del meridione.

Hotel di lusso a Pompei

Anche chi ha pianificato un budget abbastanza alto per il proprio hotel può decidere tra una varietà di strutture.

Il più consigliato dai turisti alla ricerca di relax e di un buon rapporto qualità-prezzo è il Pompei resort.
A pochi minuti dal centro e dai siti turistici principali, questo hotel 4 stelle offre camere confortevoli e arredate con gusto.

La vicinanza all’autostrada A3 è una posizione favorevole alla visita in giornata di altri centri nei dintorni di Pompei.

L’hotel Pompei Resort è completo di un ottimo ristorante, che prepara ogni giorno i piatti della tradizione campana con materie prime di ottima qualità.

Inoltre, le suite di questo hotel sono le uniche stanze a Pompei con vasca idromassaggio, perfette per un momento di relax dopo una giornata di visita.

Alloggi e hotel economici a Pompei

Pompei è tra le città con una vastissima offerta di alloggi: non avrete problemi a trovare l’offerta più vantaggiosa.

State cercando il miglior prezzo per un alloggio a Pompei?
Allontanatevi da Via Plinio, dagli scavi e dal Santuario di Pompei.
Come in moltissime città turistiche, la vicinanza al centro fa salire le tariffe alle stelle.

State cercando un buon compromesso tra un prezzo abbordabile e un posto non troppo disperso?
Vi consigliamo di...

Dormire a Pompei in un b&b o agriturismo

Questa è la miglior scelta in assoluto se, tenendo un occhio anche al budget, non potete rinunciare ad alcuni comfort essenziali.

I B&B a Pompei sono sempre meno costosi degli hotel e sono piccoli, quindi non affollati. I servizi offerti da un bed&breakfast sono dedicati e personalizzati.

Consiglio questa soluzione soprattutto alle famiglie.

Il B&B Villa delle Rose, a soli 300 metri dall’ingresso del Parco Archeologico, offre camere spaziose e confortevoli.
Oppure potete prenotare una stanza presso il B&B Elena, a gestione familiare, molto adatto per chi vuole dedicarsi alla visita di questa stupenda cittadina campana.

Se invece siete alla ricerca di un soggiorno autentico, alla scoperta delle meraviglie di Pompei e dintorni, e siete abbastanza flessibili per quanto riguarda la location, vi consiglio il soggiorno in agriturismo.
A pochi chilometri dal centro di Pompei ne trovi più di uno: ogni agriturismo ha le sue peculiarità ed è immerso nella natura.

L'Agriturismo Vivinatura è il più gettonato nei dintorni di Pompei.
Offre un ampio giardino con piscina, un parco giochi per bambini e una fattoria degli animali. Le stanze sono spaziose e pulite, il ristorante prepara piatti squisiti con prodotti coltivati sul posto.

Questo agriturismo si trova a soli 5 minuti di auto dagli scavi e offre un parcheggio gratuito.

BIGLIETTI POMPEI

Il Vesuvio – Tutti i modi per visitarlo

Il Vesuvio non è solo il simbolo della città metropolitana di Napoli, è anche il suo fedele protettore. Questo nonostante, nel corso della storia, non sia stato proprio un ottimo compagno.  
Domina tutto il Golfo di Napoli e, insieme a Stromboli ed Etna, é uno dei tre vulcani attivi d'Europa.
È possibile visitarlo grazie a diversi percorsi di trekking, che si possono affrontare da soli oppure accompagnati da una guida turistica.

Qualsiasi modo si scelga, la salita lungo il cammino e la vista dal cratere ne valgono davvero la pena!

Visitare il vulcano è un'ottima idea per una gita nei dintorni di Pompei in un giorno.

COME RAGGIUNGERLO


Raggiungere il Vesuvio è molto semplice.

Ci sono diverse modalità in base al tempo a disposizione per la visita e il budget di cui disponete.

Perderlo di vista è praticamente impossibile, perché sovrasta tutta la città metropolitana di Napoli.
Perciò, la maniera più semplice e immediata per visitare il vulcano è andarci a piedi.

Per gli esperti scalatori, visitarlo a piedi sarà un gioco da ragazzi.
Non avete esperienza? Nessun problema.
Ci sono ben 11 sentieri diversi, per un totale di 54 chilometri per esplorare il vulcano in lungo e in largo.

1. CON UNA GUIDA

Tour guidati per il Vesuvio ne esistono a centinaia:

  • Alcuni durano la mezza giornata mentre altri una giornata intera.
  • A volte comprendono il pranzo, o uno spuntino, altre volte no.
  • Comprendono il trasporto da Napoli oppure la guida ti aspetta all’entrata del parco.

E’ chiaro che il prezzo varia a seconda della durata della visita e in base alla tipologia di tour guidato per il Vesuvio che prentate.

Potete scegliere alcuni dei pacchetti che vi proponiamo qui sotto


2. CON UN BUS ORGANIZZATO

Potete comodamente raggiungere l’ingresso per il parco del Vesuvio con un autobus privato, organizzato prima o durante la vostra visita.
Potete infatti prenotare questo servizio ai punti di informazione turistica oppure presso moltissime strutture ricettive nella città metropolitana di Napoli.

Un autobus privato da Napoli all’ingresso del Parco costa circa 15 € e non include l’accesso al parco né una visita guidata.

Diverse compagnie effettuano questo servizio: portandoti all’entrata del parco in mattinata ed aspettandoti all’uscita nel pomeriggio.

3. CON I MEZZI PUBBLICI

Pratica più economica rispetto ad un trasporto privato, utilizzare i mezzi pubblici per visitare il Vesuvio è allo stesso tempo conveniente e comodo.

Dalla stazione di Napoli Centrale prendete un treno regionale e scendete alla fermata di Ercolano Scavi.
Da qui, un autobus locale per arrivare a destinazione.

La durata totale del tragitto è di circa 40 minuti.

QUANDO VISITARLO

Il Parco Nazionale del Vesuvio è aperto alla visita durante tutto l’anno, a patto di condizioni meteorologiche favorevoli.

La visita è quindi sconsigliata nei mesi invernali per l’incertezza del meteo e più indicata in primavera o in autunno.

Potete accedere a partire dal mattino fino al calare del sole:

  • A marzo ed ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 16.00
  • Ad aprile, maggio, giugno e settembre il parco è aperto dalle 9.00 alle 17.00
  • A luglio e agosto si dalle 9.00 fino alle 18.00

I SENTIERI 

I sentieri che permettono di esplorare la riserva del Vesuvio variano in lunghezza e quindi in tempi di percorrenza (dai 30 minuti alle 6-7 ore di cammino), e in difficoltà, bassa media o alta in base anche e soprattutto alla pendenza del tracciato.

Tra i percorsi più interessanti:

  • Il Trenino a Cremagliera - una passeggiata di 2 ore lungo un tragitto di difficoltà media alla scoperta del percorso storico di ascesa al vulcano partendo dalla cittadina di San Sebastiano.
  • L’Olivella - una camminata di difficoltà bassa di circa 2 ore e mezza attraverso le stupende campagne di Sant’Anastasia.
  • Il Fiume di Lava - percorso di circa un’ora, accessibile grazie ad un livello basso di difficoltà, attraverso un paesaggio quasi lunare formato dalla colata lavica.

Due sono invece i tracciati accessibili a chiunque:

  • Il Monte Somma - con partenza da Ercolano attraversando Via San Vito.
  • Lo Stradello della Via Traversa - con partenza lungo la provinciale Ercolano-Vesuvio.

Esiste anche un altro tracciato chiamato Monte Somma, di livello difficile, che permette di esplorare la vetta più alta del monte, chiamata Punta Nasone.

Salire fino alla parte sommitale, cioè fino al cratere del vulcano, il cosiddetto sentiero Gran Cono del Vesuvio, è un’esperienza adatta a molti.
Consiste in una passeggiata di circa 2 ore e 30 lungo un percorso piano e accessibile.

CONSIGLI

Visitare il simbolo di Napoli è un’esperienza fantastica, che consiglio agli appassionati di turismo, agli avventurieri e agli amanti della natura.

Per viverla al meglio, ci sono alcuni consigli che voglio darti prima della partenza.

  • Ritaglia un giusto lasso di tempo alla visita.
    Prendnditi almeno 1 ora e mezza per esplorare parte dei sentieri tracciati nel Parco.
    Se puoi, percorrene più di uno, per vivere al meglio la biodiversità di questo luogo.
  • Controlla sempre il meteo prima della partenza
  • Indossale scarpe più comode che hai messo in valigia.
    Dovrai fare infatti delle lunghe passeggiate, a volte in salita e su un terreno non sempre spianato.
  • Prima del rientro all’alloggio fermati ad assaggiare i prodotti del luogo, come il vino Lacryma Christi, prodotto con le uve coltivate sul suolo vulcanico.

IL VULCANO

Alto 1281 m slm, è situato all'interno di una parziale caldera (un'ampia conca) di più o meno 4 metri quadrati.

La caldera è la parte che rimane di un precedente vulcano, quello che oggi chiamiamo Monte Somma, dopo che l'eruzione del 79 d.c., raccontata da Plinio il Giovane, aveva fatto crollare il fianco sud, dove si è formato il cono attuale con il suo cratere.
Per questo motivo il complesso vulcanico si chiama Somma-Vesuvio, mentre con Vesuvio ci si riferisce al cono interno.

È un tipico vulcano poligenico e misto. Lo compongono infatti lave di composizione chimica diversa ed é formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici. 

La sua storia risale a circa 400 mila anni fa, anche se le informazioni più certe si riferiscono agli ultimi 25mila anni.

I tre periodi principali

  • Dalle origini al 79 d.c.: si forma il monte Somma, poi demolito da diverse eruzioni esplosive
  • Dal 79 d.c. al 1631: nel 79 si verifica l'incredibile eruzione che seppellì sotto metri di ceneri bollenti e colate di fango le città di Pompei ed Ercolano, Oplonti e Stabia. Nei secoli successivi si verificano molteplici eruzioni
  • Dal 1631 ad oggi: nel 1631 un’altra violenta eruzione del vulcano dà il via ad una nuova fase di attività, caratterizzata da eruzioni numerose.
    Con l'ultima eruzione del 1944 é entrato nella fase di "riposo attivo".

Oltre a queste eruzioni significative, ci sono state molte altre eruzioni di varia entità nel corso dei secoli.
Bisogna tenere presente che la montagna è ancora attiva e può riprendere la sua attività eruttiva in futuro.
Gli scienziati lo monitorano costantemente  per proteggere la popolazione circostante.

Origine del nome

Ci sono diverse ipotesi

  1. Ha un'origine indoeuropea. La radice aues ricondurrebbe al termine illuminare, bruciare 
  2. Deriva da Vesbio capitano dei Pelasgi che dominò su quella zona
  3. Deriva da Veh Suis (guai ai suoi), con riferimento al fatto che la maggior parte delle sue eruzioni avevano preceduto o seguito avvenimenti importanti per la regione campana o la stessa città di Napoli. Avvenimenti quasi sempre nefasti.

Ora che sai proprio tutto sulla visita a questo affascinante luogo famoso in tutto il mondo, non ti resta che fare la valigia e goderti l'esperienza. Sono sicura che ne rimarrai entusiasta e ne conserverai un bellissimo ricordo.

Buona Vacanza!

Itinerario a Pompei per bambini

Organizzare una visita a Pompei per bambini: sarà una buona idea? Se ti stai ponendo questa domanda ti tranquillizzo subito dicendoti che assolutamente si, l'idea è giusta. 
Con qualche accorgimento, certo, e, soprattutto con un buon itinerario.

Prima di tutto ti sconsiglio di visitare Pompei nei mesi più caldi dell'estate.
Se puoi scegliere evita luglio e agosto, quando le temperature sono alte.
Gli scavi sono estesi e la vegetazione scarsa, perciò l'ombra è veramente poca.
Se è difficile sopportare il caldo per noi adulti, immagina quanto può esserlo per i tuoi piccoli. Rischia che si affatichino troppo e che la visita si trasformi in qualche cosa di poco piacevole.
Se invece non hai scelta, a meno che non visitiate in inverno, ricorda di portare con voi, bottigliette d'acqua, snack, cappelli, crema solarscarpe comode.
Di passi ne farete sicuramente tanti.

Qui di seguito ti propongo un itinerario della durata di circa 3 ore.
Secondo me è la tempistica giusta per per godersi la visita.
Vedranno cose meravigliose senza stancarsi eccessivamente. 
Per rendere l'esperienza ancora più interessante ti suggerisco di mettere in conto del tempo perchè si sbizzarriscano a fare delle foto: si sentiranno dei veri reporter!

La partenza del tour di Pompei per bambini è da Porta Marina, uno degli ingressi del Parco Archeologico degli scavi di Pompei.

 

1.  Prima tappa

Varcata la soglia verrete catapultati indietro nel tempo, a quel fatidico 79 d.c., anno della terribile eruzione del Vesuvio che coprì la città cristallizzandola nel tempo.
Tutto è rimasto così come era 2000 anni fa, strade, edifici, botteghe.
Percorrete via Marina che poi si trasforma in via dell'Abbondanza. Camminando osservate come erano fatte le strade, con i loro grossi blocchi di basalto affiancato dai marciapiedi più alti della carreggiata.

Con una passeggiata di poco più di 10 minuti (1 km circa) arriverete alla prima attrazione che sicuramente interesserà i tuoi bambini:  la scuola degli armatori (Schola Armaturarum).
La troverete all'angolo tra via dell'Abbondanza e vicolo Ifigenia, al civico 6.
Lungo il tragitto, all'angolo tra via dell'abbondanza e il Foro troverete dei grossi blocchi di  pietra che attraversano la strada: erano le antiche "strisce pedonali"!
Erano così rialzate per evitare ai pedoni  il fango quando pioveva.
Erano anche sufficientemente larghe per lasciare il passo al transito del carri. 

Restaurata, dopo il crollo della copertura avvenuta nel 2010, la schola venne costruita pochi anni prima dell'eruzione, come sede  di un'importante associazione di stampo militare. Qui i giovani pompeiani si allenavano alla lotta e alle arti gladiatorie e qui si riunivano gli affiliati per organizzare le attività militari e i giochi, che si svolgevano nel Teatro Grande o nell'Anfiteatro.
Era dotato di un ampio salone chiuso da una transenna di legno, ricostruita sulla base delle impronte lasciate dalla cenere.
Sulle pareti trovavano posto delle mensole su cui venivano poggiate le armature e i trofei militari.

2. Seconda tappa 

Dopo aver visitato con calma quest'attrazione riportatevi su via dell'Abbondanza e raggiungete il Teatro Grande, una struttura dell'epoca sannitica, completamente ricostruita nel II secolo a.C. e restaurata nel 80 a.c. 
Il teatro venne edificato ai piedi di una collina, in modo da sfruttare la sua pendenza per realizzare la gradinata per il pubblico.
Prima dell’eruzione del Vesuvio, qui il popolo assisteva a spettacoli di mimi, commedianti, pantomimi e le cosiddette atellane”, commedie dal tono farsesco.
Ancora oggi è un luogo di incontro per appassionati: in estate il suo palco ospita rappresentazioni teatrali e concerti.
Fai giocare i tuoi bambini a scoprire la perfezione dell'acustica e dell'effetto Dolby Surround.
Si divertiranno e ne rimarranno impressionati.

Pompei per bambini: visitare il Teatro grande

3. Terza tappa

Usciti dal Teatro Grande percorrete via dei Teatri, girate a destra e tornate su via dell'Abbondanza per raggiungere il prossimo punto di interesse di questo itinerario di Pompei per bambini: le Terme Stabiane.
La struttura che possiamo visitare oggi comprende un'area di circa 3500 metri quadri e venne edificata nel II sec a.c., periodo in cui Pompei venne sottoposta ad un grande rinnovamento edilizio.
Qui non solo si faceva il bagno, ma si discuteva anche di politica, di battaglie, di processi, di donne.....era il salotto cittadino dove venivano discussi i fatti del giorno.

Al centro si trova una palestra porticata su tre lati  a  est sono realizzati gli ambienti per il bagno (il frigidarium, qui solo nella parte maschile, il tepidarium e il calidarium), rigorosamente divisi in una sezione maschile e una femminile.
Ogni sezione presenta uno spogliatoio. Ci sono anche delle fornaci che servivano a provvedere al riscaldamento degli ambienti. 
A nord della palestra si trova una latrina mentre ad ovest una piscina, circondata da due vasche più piccole dove gli atleti erano soliti lavarsi e detergersi. 

4. Quarta tappa

Una volta fuori dalle Terme stabiane recatevi a visitare quella che forse è l'attrazione degli scavi di Pompei che desta più emozione: l'Orto dei fuggiaschi. 

Sicuramente, uno dei punti di interesse più visitato, comprende un'area di 1500 metri quadri, dove vennero rinvenuti i corpi di 13 persone, adulti e bambini, che stavano cercando scampo dalla violenza del Vesuvio in piena eruzione nel 79 d.c. correndo verso le mura della città.
Adesso i calchi ottenuti da quei corpi grazie al metodo Fiorelli sono esposti in una  teca preso il muro di fondo dell'orto. 
Potrete vedere le fattezze dei corpi e dei volti che conservano la drammaticità del dolore provato nell’ultimo momento della loro vita. 
Questa tappa sarà un momento emozionante e suggestivo, soprattutto per i bambini più grandi. 

5. Quinta tappa

Non vi rimane ora che affrontare l'ultima tappa di questo itinerario di Pompei per bambini: i Granai del Foro, il deposito archeologico più grande degli scavi.
Ospita infatti circa 9.000 oggetti: anfore da trasporto, ceramica da mensa e da cucina,  un fornello in metallo per la cottura dei cibi e molto altro. Per arrivare ai granai ripercorrete a ritroso il precedente percorso.
Quando siete ritornati su via dell'Abbondanza percorretela fino al foro, girate a destra verso via degli Augustali e poi a sinistra. 

Visita a Pompei con bambini: i granai del Foro

Il vostro itinerario di visita finisce qui. Decidi tu se seguirlo così com'è o modificarlo, invertendo o saltando alcune tappe a seconda di come ti torna più comodo o della stanchezza dei tuoi bambini.
Una volta terminato  in circa cinque minuti potete raggiungere l'uscita da Via Marina.
Un consiglio che ti do è quello di procurarti una mappa degli scavi all'ingresso del Parco archeologico, così da facilitarvi l'orientamento.

Qui sotto troverai una mappa che ti segnala i punti di interesse che ho citato nell'itinerari, così ti puoi iniziare a fare un'idea del percorso.

 
ORARI SCAVI DI POMPEI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Dal 1 aprile al  31 ottobre
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 17.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Cosa visitare a Pompei

Visitare Pompei è un’esperienza indimenticabile, da regalarsi almeno una volta nella vita. Scoprire i resti di quella meravigliosa città che fu intrappolata nel 79 d.C. dalla coltre di lava eruttata dal Vesuvio, significa poter respirare un’aria di solennità, di cultura e di storia. Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1997, Pompei ha origini antiche quasi quanto Roma: nasconde un mondo fatto di storia e architettura, rimasto così perfettamente intatto da risultare ancora oggi vivo e magico.

Per cogliere l’imperdibile opportunità di immergersi in un viaggio nel passato, è consigliabile procurarsi i biglietti in anticipo per evitare lunghe attese: ogni giorno, l’antica città romana viene visitata da migliaia di turisti, pronti ad avventurarsi tra ville, templi, fontane e officine per la lavorazione della lana.
Nel 2023, anno record, sono stati ben 4 milioni i visitatori, come riporta napoli.corriere.it

Cosa visitare a Pompei: gli scavi

Per visitare agilmente questa città senza tempo, oltre a procurarsi i biglietti Pompei, è essenziale essere comodi. È consigliabile attrezzarsi con un bel paio di scarpe da trekking e vestirsi a cipolla, con abiti che che siano facili da togliere qualora facesse particolarmente caldo.
Visitare Pompei in un giorno non vi permetterà di vedere proprio tutto, ma con un buon itinerario potrete visitare sicuramente molte delle attrazioni che hanno reso famosi gli scavi di Pompei in tutto il mondo.
Per sfruttare al meglio la giornata vi consigliamo di  cominciare il tour appena il parco archeologico apre (per sapere quando leggi il nostro articolo  Scavi di Pompei orari). 

1. Villa dei Misteri

Iniziare dalla famosa Villa dei Misteri, sicuramente  tra le cose da visitare a Pompei, con i suoi affascinanti affreschi raffiguranti i misteri dionisiaci, consente di ammirare sin da subito le magnifiche architetture pompeiane e l’importanza attribuita al misticismo.

Cosa visitare a Pompei: la meravigliosa Villa dei Misteri

2. Casa del Fauno

In via della Fortuna si trova la Casa del Fauno, una tappa immancabile quando si deve scegliere cosa visitare a Pompei: vista l’immensità della struttura di questa villa, si pensa che appartenesse a un nobile romano piuttosto importante (si pensa appartenesse al nipote di Silla). Al centro dell’impluvio, nell’atrio, è presente la piccola statua del Fauno dal quale prende il nome la casa, che si presenta con i pavimenti mosaicati e una serie di entrate che conducevano ai vari ambienti .

3. Teatro Grande

Poco distante dalla Casa del Fauno, si trova il Teatro Grande, costruito nel II secolo a.C.: con una capienza di oltre 5.000 spettatori, presenta una gradinata suddivisa in 7 livelli dai quali era possibile ammirare la messa in scena di commedie e tragedie. L’Anfiteatro, in via dell’Abbondanza, è una delle costruzioni in pietra più antiche mai scoperte che risale all’80 a.C.: con una capienza di ben 20.000 spettatori, ha la particolarità di non avere sotterranei.

Il tempio di Apollo a Pompei, nella lista di cosa vedere

4. Il foro

Tuffatevi nel cuore della città, visitando il Foro. Il centro economico, sociale e politico di Pompei ospita al proprio centro il magnifico Tempio di Apollo,  luogo di culto e di venerazione di Apollo e Mercurio. E' senz'altro da inserire nella lista di cosa visitare a Pompei.

5. Il Santuario

Visitare Pompei non può non includere anche una gita al Santuario della Beata Vergine del Rosario, consacrata nel 1891 e fulcro della Pompei Nuova: si racconta che una donna affetta da una forma di epilessia molto grave chiese alla Vergine Maria di essere guarita. Il miracolo avvenne, rendendo il Santuario una meta ideale per tutti i devoti in cerca di pace e spiritualità.

POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

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8 cose da visitare a Pompei

Le cose da visitare a Pompei sono tantissime. Il parco archeologico si estende infatti per 440.000 metri quadrati e comprende edifici civili e privati, monumenti, sculture, pitture e mosaici. La cenere e i lapilli fuoriusciti dal Vesuvio, durante l'eruzione del 79 d.c. ne hanno consentito un'eccezionale conservazione, lasciandoci  un'immagine vivida dell’organizzazione delle città romane, come della vita quotidiana dei suoi abitanti.

Qui di seguito ti suggerisco alcune delle attrazioni imperdibili per chi viene a visitare Pompei. Sono sicura che il mio elenco non ti deluderà!

Cosa vedrete

Cose da visitare a Pompei

Tra le cose da visitare a Pompei c'è sicuramente il bellissimo anfiteatro1. L’Anfiteatro di Pompei

Sicuramente da inserire nella lista delle cose da visitare a Pompei e situato nella zona sud-est degli scavi, l’Anfiteatro è tra i più antichi e meglio conservati nel suo genere. 
Teatro di atrocità come lotte gladiatorie con gli animali più feroci, l’Anfiteatro risale al 70 a.C. A causa del terremoto del 62 d.C. l’edificio venne parzialmente distrutto e in seguito ristrutturato. Durante l’eruzione del 79 d.C. ceneri e lapilli ricoprirono interamente l’Anfiteatro ed è probabile che anche per questo motivo risulta così ben conservato.
La grandezza della struttura è tale da poter ospitare, allora come oggi, fino ad un massimo di 20 mila spettatori: un pubblico degno di grandi concerti rock. Non ti sorprenderà dunque sapere che, nel 1973, i Pink Floyd abbiano deciso di esibirsi live nell’Anfiteatro di Pompei, ma a porte chiuse. Zero spettatori per un concerto rock epico. Nel gennaio 2018, alcune testate giornalistiche hanno messo in dubbio la possibilità di lotte tra gladiatori all’interno del teatro. Queste notizie non sono ad ogni modo riuscite a fermare le orde di turisti che come ogni anno affollano, più di ogni altro sito archeologico al mondo, gli scavi di Pompei 

Punti di interesse nelle vicinanze: Orto dei fuggiaschi, Thermopolium di  Vetitius Placidus, Casa del Menandro

Visitare Pompei: il Teatro grande2. Grande e Piccolo Teatro

I due teatri di Pompei, segnati del terremoto e dell’eruzione del Vesuvio nel I secolo d.C., sono stati riportati alla luce durante l’età borbonica.
Entrambi erano punti di incontro e luoghi di cultura e d’arte per il popolo pompeiano.  Il Grande Teatro, struttura dell'epoca sannitica, venne completamente ricostruito nel II
secolo a.C. e restaurato nel 80 a.c.
Prima dell’eruzione del Vesuvio, il Grande Teatro vedeva il popolo assistere a spettacoli di mimi, commedianti, pantomimi e le cosiddette “atellane”, commedie dal tono farsesco. Ancora oggi il è un luogo di incontro per appassionati: in estate il suo palco ospita rappresentazioni teatrali e concerti.
Il Piccolo Teatro è invece un edificio di epoca romana, costruito tra il 80 e il 75 a.C. Al tempo, spettacoli musicali e recitazioni di poesie intrattenevano un pubblico di  circa 1300 pompeiani.
Gli spettatori si accomodavano in base alla classe politica e sociale di appartenenza, divisi in tre aree diverse, decorate e abbellite a seconda della loro ricchezza.

Punti di interesse nelle vicinanze: il Foro di Pompei, Casa del Menandro, Terme Stabiane

I granai del foro di Pompei, sicuramente da visitare3. Il foro

Nel IV secolo a.C. Pompei aveva già il suo Foro. Un centro di commercio ben collegato alle principali potenze locali, di cui purtroppo abbiamo poche notizie certe. A seguito della conquista romana della città, il Foro viene ampliato e modificato.
Nel II secolo a.C. alle botteghe di commercianti si aggiungono edifici religiosi e politici.
 Nello stesso periodo viene costruita una fila di colonne in tufo, sostituite poi da alcune in marmo.

Sulla piazza del Foro di Pompei si affacciano botteghe artigiane, edifici di pubblica amministrazione e luoghi di riunione per il popolo. Sommerso da ceneri e lapilli con l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., il Foro di Pompei è stato riportato alla luce parecchi anni dopo la scoperta borbonica dei primi edifici. Era infatti il XIX secolo e gli scavi furono portati avanti per volere di Carolina Bonaparte. 
E' senz'altro tra le attrazioni da mettere nella lista di cosa vedere a Pompei.

Punti di interesse nelle vicinanze: MacellumTerme del ForoTeatro grande

Cosa vedere a Pompei: l'Orto dei fuggiaschi4. L’Orto dei Fuggiaschi

L’Orto dei Fuggiaschi è sicuramente tra i punti di interesse più conosciuti negli scavi di Pompei.
Inizialmente un quartiere residenziale, questa parte della città funse in seguito da vigneto. Qui si trovava anche un triclinio estivo con letti in muratura. L’Orto dei Fuggiaschi venne riportato alla luce tra gli anni ‘60 e '70 del Novecento grazie al metodo ideato dall'archeologo Giuseppe Fiorelli, che consiste nel colare del gesso nei vuoti causati dalla decomposizione delle sostanze organiche (come mobili e infissi in legno, ma anche corpi di uomini o animali).
Fu così che gli archeologi scoprirono le 13 sagome umane coperte dalle ceneri dell’eruzione mentre tentavano di mettersi in salvo. I loro calchi,  uomini, donne e bambini, giacciono ancora oggi nella posizione esatta del momento in cui vennero sorpresi dalle ceneri e dai lapilli.

Punti di interesse nelle vicinanze: Teatro grande, Anfiteatro, Terme Stabiane

La Casa del Fauno- Parco Archeologico di Pompei5. Casa del fauno

Deve il suo nome dalla statuetta di bronzo che raffigura un fauno danzante (quella che possiamo ammirare oggi è una copia), collocata al centro dell'impluvio, ovvero della vasca di raccolta delle acque piovane che era propria delle abitazioni dell'antica Roma.
Si tratta di una delle case più grandi di Pompei. Si estende infatti per tutto un isolato della grandezza di circa 3.000 metri quadrati. 

Edificata nel nel III secolo a.c .e ristrutturata e ampliata il secolo successivo, apparteneva in origine ad un magistrato, degli uomini più ricchi della città.
Era dotata di due atrii e due peristili, attorno a cui si disponevano diversi ambienti:  alcuni di rappresentanza, dalle eccezionali decorazioni, altri riservati all'uso della famiglia, altri ancora di servizio. 

Punti di interesse nelle vicinanze: Lupanare, Macellum, Terme Stabiane, Terme del Foro, Casa di Sallustio

6. I Lupanari e le Antiche Domus

Lupanare è il termine romano con cui si identificavano i borghi del piacere e del sesso. In parole povere, i posti dove poter incontrare delle prostitute ovvero i i bordelli.
Uno dei più frequentati luoghi di piacere di Pompei è stato riportato alla luce con gli scavi borbonici. Rappresentava solo uno dei circa 25 bordelli presenti in città: un numero importante in rapporto agli abitanti di Pompei del tempo, stimati tra gli 8.000 e i 10.000.
I lupanari sono quindi edifici a due piani adibiti alla prostituzione. Impossibile non trovarli: pur essendo situati agli angoli delle vie secondarie, bastava seguire i simboli fallici sulle facciate delle case.
All’interno di questi edifici, alcuni dipinti a tema erotico accoglievano i clienti.
Una piccola curiosità: al tempo, internet non esisteva ma i clienti dei lupanari potevano comunque lasciare una loro recensione sul servizio ottenuto. Ne sono state infatti ritrovate circa 120 sui muri degli edifici circostanti. 
Tra le cose atrazioni di Pompei  è sicuramente la più curiosa.

Punti di interesse nelle vicinanze:  Terme Stabiane,Macellum,Foro di Pompei

Altri edifici storici di Pompei erano le domus, edifici di uno stile a metà tra le domus italiche e le case greche. Ne troviamo moltissimi esempi: circa il 70% dell’area urbana della città era composta da case.
Le dimensioni delle abitazioni variano in base alla classe sociale dei proprietari ma mantengono gli stessi canoni architettonici: una pianta rettangolare, nessuna finestra, arredamento essenziale e sviluppo su due livelli.

 La casa di Sallustio - Visita a Pompei

7. Casa di Sallustio

Una tra le domus più conosciute dell’antica Pompei si trova nella parte più antica della città e risale al IV secolo a.C.
Prende prende il nome da una iscrizione elettorale trovata sulla facciata dell’edificio stesso, in cui si invitava il popolo a votare per un certo Sallustio.
Il ritrovamento della Casa di Sallustio avvenne  tra il 1805 e il 1809.
La casa fu poi colpita e danneggiata da una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale ma i lavori di restauro furono effettuati solo nel 1970.  Le caratteristiche dell’edificio sono quelle note per ogni domus di Pompei.
Quella di Sallustio, in particolare, aveva anche un collegamento diretto alla bottega alimentare della porta accanto.

Punti di interesse nelle vicinanze: ThermopoliumTerme del ForoCasa del Fauno

La Villa dei Misteri a Pompei 8. Villa dei Misteri

Questa villa di epoca romana si trova a poche centinaia di metri all’esterno delle mura della città di Pompei, sul lato nord. Riportata alla luce per buona parte nel 1909, la Villa dei Misteri è uno dei luoghi più visitati e affollati di tutti gli scavi di Pompei. Una parte della villa è in realtà ancora oggi sommersa dalle ceneri.
Gli esperti affermano che non ci siano oggetti di interesse: così come poco interessanti sono i reperti trovati durante gli scavi dello scorso secolo.
Ciò fa pensare a una probabile restaurazione in atto poco prima dell’eruzione del 79 d.C. Gli interni della villa presentano alcuni affreschi di ispirazione greca ed egizia.
Tra questi, il più importante è quello relativo al mito di Dioniso del I secolo d.C. Con la sua pianta quadrata e la posizione in cima ad una collinetta, la Villa dei Misteri gode di una spettacolare vista sul golfo di Napoli.

Pompei biglietti
POMPEI SCAVI ORARI
Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

Visitare Pompei con bambini. Itinerario 2025

Visitare Pompei con bambini non sarà affatto un problema. Gli scavi sono talmente affascinanti e ricchi di cose da vedere che i vostri pargoli troveranno la visita senz'altro entusiasmante.
Poter vedere dal vero come era una città romana e come si viveva duemila anni fa sarà un'esperienza indimenticabile.
Ti raccomando però alcune accortezze da seguire, per evitare che la visita risulti troppo pesante:

  • Fagli indossare scarpe comode e un cappellino
  • Porta acqua a volontà, degli snack da mangiare e della crema solare 
  • Non oltrepassare le quattro ore di visita, sono più che sufficienti a stancarli!
  • Usa uno zaino a spalla, una fascia o un marsupio se hai bambini piccoli. Il passeggino è decisamente scomodo per via delle strade che hanno  ciotoli e grandi massi. 
    In alternativa c'è il percorso "Pompei per tutti". Non si può vedere tutto ma le cose più significative si. Fai attenzione perchè ci sono comunque punti critici per il transito, dovuti alla natura dell’area archeologica.

Per evitare di fare le lunghe cose alla biglietteria, spesso col sole a picco ti consiglio di procurarti i biglietti on line che vi darà diritto all'accesso prioritario.

 

Qui di seguito trovi una proposta di itinerario per visitare Pompei con bambini. 
Si tratta chiaramente di un percorso di massima. Scegli tu se seguirlo così com'è oppure modificarlo, adattandolo alle esigenze dei bambini e alla loro resistenza.
Ti suggerisco di assecondare il loro passo e la loro voglia di fermarsi, quando possibile. Si stancheranno di meno e faranno meno capricci....e sarà tutto a vantaggio tuo!

1. TEMPIO DI APOLLO 

La partenza è dall'ingresso di Porta Marina superiore. Appena entrati verrete catapultati indietro nel tempo. La strada, costituita da lastre di pietra è interamente conservata, ci sono i muri in mattoni delle case, i negozi, il tempio di Apollo.

2. FORO

Da porta Marina si raggiunge anche il Foro,  la  piazza principale ( 142 m. di lunghezza e 38 m. di larghezza)  dove venivano svolte le principali funzioni civili, religiose e commerciali. 
Non mancate di visitare i granai del foro, l'antico mercato della frutta e della verdura, ora adibito a deposito di reperti derivanti dall'area archeologica, come tantissime anfore, bracieri, un forziere che fungeva da cassaforte, calchi.. ).
Visitare Pompei con bambini: i granai del foro

3. THERMOPOLIA

Proseguite adesso su via dell'abbondanza, quello che era il centro commerciale della città e dove si trovano impianti pubblici, botteghe, locali (i thermopolia, in ottimo stato di conservazione) e residenze.

Fai divertire i tuoi bambini facendoli attraversare sui passaggi pedonali (le antenate delle strisce pedonali) sopraelevati. Erano rialzati per evitare di bagnarsi attraversandole e lasciavano il passo sufficiente per il transito dei carri. 
Su questa strada ci sono anche diverse scritte sui muri realizzate in pittura rossa: falli giocare a scoprirle!

4. ORTO DEI FUGGIASCHI

Recatevi poi all'Orto dei fuggiaschi, che si trova vicino alla porta di Nocera. 
Questa tappa sarà un momento emozionante e suggestivo, soprattutto per i bambini più grandi. 
In una teca protetta, vicino alle mura della città sono infatti conservati i calchi dei corpi di alcuni cittadini pompeiani.
E' impressionante vedere come conservino ancora sul volto le  espressioni che avevano prima di morire. Si possono ancora intuire resti di vestiti, delle cose che si stavano portando dietro mentre fuggivano ed altro ancora. Sembra che quei drammatici momento siano rimasti congelati nel tempo.

5. ANFITEATRO

Dall'Orto dei fuggiaschi recati nel settore dell'Anfiteatro (tra gli anfiteatri più antichi e meglio conservati, con una capienza di oltre 20.000 spettatori) e della Palestra dei gladiatori, un'area di 140 x 130 metri con una zona centrale adibita alle attività sportive, circondata da un alto muro ed una doppia linea di colonne ioniche lunga 350 metri su tre lati. 

6. CASA DEL FAUNO

Di qui passate alla parte nord degli scavi di Pompei, dove ci sono numerose ville, in particolare la casa del Fauno, tra le più belle e sfarzose domus della città, dove fu trovato il meraviglioso mosaico che rappresenta vittoria di Alessandro Magno su Dario e i Persiani, ora conservato al Museo Archeologico di Napoli.

L'itinerario per visitare Pompei con bambini termina qui.
Un consiglio che ti do è quello di procurarti una mappa degli scavi all'ingresso del Parco archeologico, così da facilitarvi l'orientamento.

Qui sotto trovi una mappa con tutte le tappe del tour. Puoi cliccarci sopra per ingrandirla e spostarla, in modo da capire bene il percorso da fare.
Non mi resta che augurare a te e ai tuoi bambini una splendida visita in questo posto unico al mondo!

 

POMPEI SCAVI ORARI

Dal 1  novembre al 31 marzo  
Tutti i giorni
dalle 9.00 alle 17,00. Ultimo ingresso alle 15.30.

Chiuso il 1 Gennaio, il 1 Maggio e il 25 Dicembre

pompei biglietti

Visitare Pompei da Roma

Visitare Pompei da Roma è una buona idea se il vostro soggiorno nella Capitale prevede diversi giorni. Dopo aver ammirato tutte le principali attrazioni della città eterna, una visita agli scavi di Pompei vi permetterà infatti di completare la vostra full immersion nel mondo dell'antica Roma.

Aggirarvi per le vie, le case e gli edifici che la lava del Vesuvio ha congelato nel tempo, vi consentirà di conoscere qual fosse la vita, i costumi e le abitudini alimentari dei Romani nel I secolo d.C. 
Sarà un affascinante viaggio a ritroso nel tempo.

Dato che gli scavi di Pompei sono la seconda attrazione visitata in Italia (dopo il Colosseo), le file all'ingresso sono sempre lunghe. Vi consigliamo perciò di procurarvi i biglietti online.
Comincerete subito la visita!

Se volete organizzare di visitare Pompei da Roma dovete pensare a diverse cose:

  • Studiare come arrivare a Pompei
  • Decidere bene cosa visitare a Pompei (dipende dal tempo che avete a disposizione. La visita può durare da 2 a 6 ore. Ma per visitare bene tutti gli scavi ci vogliono giorni!)
  • Come acquistare i biglietti online in anticipo per saltare la coda.

Se invece non vi va di pensare a tutti i dettagli necessari ad organizzare la gita fuori porta, potete consultare le proposte riportate qui di seguito. Scegliete quelle che fanno al caso vostro o vi convincono di più.

A Pompei da Roma

IN TRENO
Potete prendere il Frecciarossa Roma-Napoli che vi porterà a destinazione in circa un'ora. Poi, alla stazione di piazza Garibaldi prendete il treno diretto Napoli-Pompei.

IN MACCHINA
Prendete l'autostrada A3 Napoli-Salerno e imboccate l'uscita Pompei Ovest. Proseguite sulla SS18 e svoltate in via Villa dei Misteri. Agli scavi si arriva dopo pochi metri.

CIRCUMVESUVIANA
Alla stazione di Napoli in piazza Garibaldi prendere uno dei treni della linea Napoli-Sorrento e scendere alla fermata Pompei Scavi.
Oppure potete prendere i treni Napoli-Torre Annunziata-Poggio Marino e scendere alla fermata Pompei.

IN BUS
Si prendono tutti in piazza Garibaldi.
EAV linea Napoli-Sorrento fermata Villa dei Misteri.
Linea Napoli-Scafati fermata Pompei V. Plinio oppure Pompei Villa dei Misteri.
SITA linea Nocera-Napoli-Salerno fermata Pompei Scavi

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